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La vita e le opere di Giovan Battista Marino

Giovan Battista Marino, poeta barocco italiano, rivoluzionò la letteratura con opere come l'Adone. Nato a Napoli nel 1569, sfidò il petrarchismo con uno stile ricco di metafore e giochi di parole. La sua vita, segnata da mecenatismo e conflitti cortigiani, riflette il dinamismo culturale del Seicento.

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Data e luogo di nascita di Giovan Battista Marino

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Nato il 18 ottobre 1569 a Napoli.

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Conflitto familiare di Marino

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Contrasto con la famiglia per la passione letteraria contro il desiderio paterno di una carriera legale.

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Protettori di Marino

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Principe Matteo di Capua e cardinale Pietro Aldobrandini.

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A ______, Marino diede alle stampe i primi due tomi delle sue 'Rime' rispettivamente nel ______ e nel ______.

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Roma 1602 1608

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Marino fu ospitato alla corte di ______, dove interagì con intellettuali come ______ e ______.

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Carlo Emanuele I Emanuele Tesauro Federico Della Valle

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Il tentativo di ______ di uccidere Marino e il suo successivo arresto riflettono il cambiamento dello status di letterati e cortigiani tra il ______ e il ______.

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Gaspare Murtola Cinquecento Seicento

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Dopo l'aggiunta di un terzo volume, l'ultima edizione delle 'Rime' di Marino fu completata.

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terzo

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Periodo inizio soggiorno Marino a Parigi

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1615, su invito di Maria de' Medici.

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Anno e luogo di morte di Marino

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25 marzo 1625, Napoli.

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Nella seconda metà del ______, il modello promosso da ______ Bembo iniziò a perdere vigore.

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Cinquecento Pietro

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Attraverso l'______ degli Svegliati, Marino rafforzò legami intellettuali e progredì nella sua educazione umanistica.

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Accademia

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Preparandosi a diventare un ______ letterato, Marino completò la sua formazione durante il suo tempo nell'Accademia.

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cortigiano

13

Data di pubblicazione originale de 'La Lira'

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1602, inizialmente intitolata 'Rime'.

14

Struttura de 'La Lira'

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Suddivisa in tre volumi, organizzati per temi.

15

Stile poetico di Marino in 'La Lira'

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Evita introspezione, usa metamorfosi, predilige metafore elaborate.

16

L'opera '______', uscita a ______ nel ______, è stata iniziata a Napoli da ______.

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L'Adone Parigi 1623 Marino

17

Inizialmente concepito come un breve ______, 'L'Adone' si è evoluto in un poema epico di ______ canti.

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epillio venti

18

Il poema 'L'Adone' può essere paragonato per la sua lunghezza alla '______ ______' di ______ ______.

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Gerusalemme liberata Torquato Tasso

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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Vita e formazione di Giovan Battista Marino

Giovan Battista Marino, eminente poeta del Barocco italiano, nacque a Napoli il 18 ottobre 1569 in una famiglia benestante. Contrariamente alle aspettative del padre, che desiderava per lui una carriera legale, Marino si appassionò alla letteratura, entrando in conflitto con la sua famiglia. Questa tensione lo portò ad essere allontanato da casa, dando inizio a una vita di instabilità e alla ricerca di patroni che lo sostenessero. Nel 1596, si guadagnò il favore del principe Matteo di Capua e, dopo aver affrontato problemi legali, nel 1602 si rifugiò a Roma, dove divenne protetto del cardinale Pietro Aldobrandini, rimanendo al suo servizio fino al 1608.
Ritratto di poeta storico in abiti barocchi con colletto di pizzo, circondato da scrivania con carta, penna d'oca e calamaio, sotto luce soffusa.

Le prime opere e il soggiorno alla corte dei Savoia

A Roma, Marino pubblicò i primi due volumi delle sue "Rime" nel 1602 e nel 1608, con l'aggiunta di un terzo volume nell'ultima edizione. Successivamente, fu accolto alla corte di Carlo Emanuele I, duca di Savoia, dove ebbe modo di confrontarsi con altri intellettuali del tempo, come Emanuele Tesauro e Federico Della Valle. La sua ambizione di affermarsi a corte lo mise in contrasto con Gaspare Murtola, segretario del duca, che tentò di assassinarlo e lo fece incarcerare tramite un complotto. Questo episodio evidenzia il mutato status del letterato e del cortigiano nel passaggio dal Cinquecento al Seicento.

Il culmine della carriera: il soggiorno a Parigi e l'Adone

Il periodo di massimo splendore nella carriera di Marino fu il soggiorno a Parigi, iniziato nel 1615 su invito di Maria de' Medici, regina madre di Francia. Qui compose il suo capolavoro, l'Adone, espressione sublime della poetica barocca. Afflitto da malattia, Marino lasciò la Francia nel 1623 per fare ritorno a Napoli, dove morì il 25 marzo 1625.

Marino e la crisi del petrarchismo

Nella seconda metà del Cinquecento, il modello petrarchista promosso da Pietro Bembo iniziò a mostrare segni di esaurimento, spianando la strada a nuove forme di espressione poetica. Marino si distinse per la sua produzione lirica ricca e formalmente ricercata, caratterizzata da un linguaggio elegante, musicalità, giochi di parole e un uso intensivo di metafore e altre figure retoriche. Attraverso l'Accademia degli Svegliati, consolidò relazioni intellettuali e completò la sua formazione umanistica, preparandosi al ruolo di cortigiano letterato.

La Lira e l'evoluzione stilistica di Marino

"La Lira", raccolta di poesie di Marino, riflette la sua attenzione per la forma e la struttura delle sue opere. Pubblicata inizialmente nel 1602 come "Rime" e poi ampliata e riorganizzata nel 1614, l'opera è suddivisa in tre volumi che raggruppano i componimenti per temi, senza tuttavia proporre un percorso di lettura unitario. Questa raccolta evidenzia le peculiarità della poetica mariniana, come la mancanza di introspezione, la predilezione per le metamorfosi e il piacere per le metafore elaborate.

L'Adone: un'opera barocca di straordinaria artificiosità

L'Adone, pubblicato a Parigi nel 1623, è frutto di un elaborato processo creativo iniziato durante gli anni napoletani di Marino. Il poema, che originariamente doveva essere un breve epillio, si trasformò in un'opera epica di venti canti, paragonabile per ampiezza alla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. L'Adone si distingue per la sua straordinaria artificiosità, privilegiando la forma sulla sostanza e facendo un uso estensivo di figure retoriche, in particolare la metafora, che nel contesto barocco diventa uno strumento per esplorare nuove analogie e accedere a una conoscenza più profonda della realtà.