L'Origine della Scrittura a Sumer e la sua Funzione Amministrativa
La scrittura sumera, nata per gestire l'economia agricola, si sviluppò da pittogrammi a cuneiforme. Gli scribi, centrali nella burocrazia, erano il fulcro di una società stratificata, con una classe dirigente che controllava la politica, l'economia e la religione.
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L'Origine della Scrittura a Sumer e la sua Funzione Amministrativa
La scrittura è una delle più significative invenzioni della civiltà sumera, emersa nel IV millennio a.C. nel territorio corrispondente all'odierno Iraq. Questo sistema di scrittura, uno dei primi al mondo, nacque principalmente per rispondere alle esigenze di gestione e organizzazione delle risorse in un'economia prevalentemente agricola. I sacerdoti e i funzionari, che sovrintendevano ai magazzini dei templi e dei palazzi, utilizzavano tavolette di argilla per registrare le quantità di beni immagazzinati, come cereali e bestiame. I primi segni erano pittogrammi, rappresentazioni grafiche degli oggetti, che progressivamente si trasformarono in simboli più astratti per facilitare la scrittura. I sigilli cilindrici, incisi con simboli distintivi e spesso considerati opere d'arte, venivano impressi sull'argilla per autenticare i documenti e sigillare gli accessi, garantendo così la sicurezza e l'integrità dei beni.
Dall'Iconografia ai Simboli Fonici: L'Evoluzione della Scrittura Cuneiforme
La progressiva astrazione dei pittogrammi sumeri portò allo sviluppo di ideogrammi e, successivamente, di segni fonetici, che rappresentavano suoni o sillabe. Questa evoluzione permise una maggiore flessibilità e precisione nella trascrizione del linguaggio parlato. Il sistema di scrittura che ne risultò, noto come cuneiforme per la caratteristica forma a cuneo impressa dai calami sulle tavolette di argilla, divenne estremamente versatile. Il cuneiforme si adattò per trascrivere diverse lingue dell'antico Vicino Oriente e fu utilizzato per una vasta gamma di documenti, inclusi testi amministrativi, letterari, scientifici e religiosi, dimostrando la sua importanza fondamentale nella diffusione della cultura e del sapere in Mesopotamia e oltre.
Gli Scribi e la Gerarchia Sociale in Sumer
La maestria nella scrittura era una competenza preziosa e complessa, che richiedeva un lungo apprendistato, e coloro che la possedevano, gli scribi, erano essenziali per il funzionamento della burocrazia statale e templare. Questi individui, spesso provenienti da estrazioni sociali modeste, potevano ascendere a posizioni di prestigio e potere grazie alla loro abilità. Al vertice della gerarchia sociale vi erano i funzionari e i sacerdoti, i primi responsabili della riscossione delle tasse e della gestione delle risorse, i secondi mediatori tra gli uomini e gli dei, custodi del sapere religioso e divinatorio. La società sumera era fortemente stratificata, con una classe dirigente che deteneva il controllo politico, economico e religioso, e una popolazione in gran parte composta da agricoltori, artigiani e commercianti, oltre a schiavi, spesso prigionieri di guerra o debitori insolventi.
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