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Mappa concettuale e riassunto Carlo V d’Asburgo

Il Concilio di Trento e le sue ripercussioni politiche segnano il XVI secolo. Carlo V domina l'Europa ma affronta congiure e alleanze anti-asburgiche. La Pace di Augusta stabilisce il principio 'cuius regio eius religio'.

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1

Nel ______, il concilio ecumenico fu convocato a ______ da ______ ma i ______ non lo riconobbero.

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1545 Trento Papa Paolo III protestanti

2

Controllo di Carlo V sull'Italia

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Carlo V dominava l'Italia meridionale come vicereame spagnolo e influenzava Milano, Genova, Savoia, Ferrara, Toscana, Mantova, Siena e Lucca tramite alleanze.

3

Congiure anti-asburgiche del 1546-47

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Tentativi falliti di ribellione contro l'asburgico Carlo V in Toscana e Genova, senza cambiamenti politici significativi.

4

Alleanza Farnese con Enrico II

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Ottavio Farnese si alleò con Enrico II di Francia e il Papa per proteggere il ducato di Parma dalla minaccia di Carlo V.

5

Nel ______, Enrico II cercò di prendere il controllo di Napoli, allora governata da ______, alleandosi con i Turchi.

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1552 Carlo V

6

Dopo la vittoria a Mühlberg, ______ impose una politica severa verso i principi protestanti, che poi formarono una lega sostenuta da Enrico II.

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Carlo V

7

L'accordo tra Enrico II e i principi protestanti prevedeva sostegno finanziario in cambio della restituzione delle città di Verdun, Toul, Cambrai e ______ alla Francia.

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Metz

8

Pace di Augusta - Data

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1555, trattato tra Ferdinando per Carlo V e Lega di Smalcald.

9

Principio 'cuius regio eius religio'

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Suddito segue religione del principe del suo Stato.

10

Reazione di Papa Paolo IV

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Alleanza con re di Francia per difendere Chiesa di Roma.

11

Dopo l'abdicazione, Carlo V si ritirò vicino al ______ di San Jeronimo di Yuste, dove morì il ______ del 1558.

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monastero 21 Settembre

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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All'ombra del Concilio di Trento

Il 15 Dicembre 1545 il Papa Paolo III convocò il concilio ecumenico a Trento ma i protestanti si rifiutarono di riconoscerlo. Nel 1547 Carlo V insieme al fratello Ferdinando a capo delle forze austriache e ai Paesi Bassi sconfisse, nella battaglia di Mühlberg, le forze protestanti costringendo i principi dell’impero tedesco a sottomettersi all’imperatore. Nello stesso anno morì il re Francesco I di Francisa e salì il secondogenito Enrico II. Inoltre il Papa spostò il concilio da Trento a Bologna, cercando così di sottrarlo all’influenza dell’imperatore per concentrarsi su temi più teologici.
carlo-V-a-cavallo

Congiure italiane anti-asburgiche

Carlo V in questo momento controllava direttamente o indirettamente buona parte della penisola italiana: l’Italia meridionale era vicereame spagnolo, inoltre con la sua alleanza con Federico Gonzaga aveva potere sul ducato di Milano, Genova, la Savoia e i ducati di Ferrara, Toscana e Mantova e alle Repubbliche di Siena e Lucca. - Nel 1546-47 ci furono delle congiure anti-asburgiche in Toscana e Genova senza successo. Parma fu conquistata da Federico Gonzaga, a discapito dei Farnese che cercano senza successo di riconquistare il ducato.  - Nel 1549 morì il Papa Paolo III e successe Giulio III, il quale come ringraziamento dell’elezione a pontefice volle restituire il ducato di Parma ai Farnese. Per paura di una possibile riconquista da parte di Carlo V, Ottavio Farnese cercò protezione dal re di Francia Enrico II. A questa alleanza si unì anche il Papa.

Tentativi di conquista francesi

Enrico II tentò di conquistare Napoli, che era sotto il controllo di Carlo V e per farlo si alleò nel 1552 con i Turchi. Nonostante la sconfitta della flotta imperiale da parte di quella turca Enrico II non riuscì a conquistare Napoli e il tentativo fallì. Alleanza anti-imperiale In Germania, dopo la vittoria a Mühlberg, Carlo V adottò una politica estremamente rigida nei confronti dei principi protestanti, i quali si unirono in una lega e cercarono l’appoggio di Enrico II contro l’imperatore stesso: l’accordo, stipulato nel 1552, prevedeva aiuto economico per finanziare le truppe della lega e in cambio la riconquista delle città di Verdun, Toul, Cambrai e Metz per la Francia.Si aprì una guerra con Enrico II ma si concluse con il Trattato di Passavia che vide lo scioglimento dell’alleanza tra i principi protestanti con Enrico II in cambio di libertà religiose. Nello stesso anno Carlo V tentò di riconquistare la Lorena alla Francia, iniziando dall’assedio della città di Metz che però fu un fallimento.

Pace di Augusta

Nel 1555 viene stipulata la Pace di Augusta, un trattato tra Ferdinando (in rappresentanza di Carlo V) e la Lega di Smalcald, un'unione di principi protestanti del Sacro Romano Impero, presso la città imperiale di Augusta (Augsburg in tedesco).’accordo fu un vero e proprio elemento di stabilizzazione e segnò la divisione dell’Impero tra protestanti e cattolici.  Si tratta del principio del “cuius regio eius religio”, il suddito doveva professare la religione professata dal principe del suo Stato. Questa scelta dell’Impero spinse Papa Paolo IV a cercare un nuovo difensore della Chiesa di Roma e per questo strinse un'alleanza con il re di Francia.
pace-di-augusta

Successione di Carlo V

Nel 1556 Carlo V abdicò e divise il regno tra i due successori: - al fratello Ferdinando la corona imperiale (che gli venne riconosciuta dai principi nel 1558); - al figlio Filippo II le corone di Spagna, Castiglia, d’Aragona, i Paesi Bassi, la Franca contea e le Nuove Indie. Dal 1554 aveva anche il controllo sul Ducato di Milano, Regno di Napoli e Sicilia. Carlo V partì per la Spagna, dove risiedette vicino al monastero di San Jeronimo di Yuste. La morte Carlo V morì il 21 Settembre 1558, probabilmente di malaria.