Il Decadentismo è un movimento letterario che emerge come reazione al positivismo e all'industrializzazione, enfatizzando l'arte pura e l'individualismo. Caratterizzato da figure come Baudelaire e D'Annunzio, esplora temi come la decadenza, l'idealismo e il rifiuto della realtà oggettiva, influenzando correnti come il Simbolismo e l'Estetismo.
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La descrizione del movimento
Il movimento del Decadentismo nasce dal rifiuto al positivismo e alla ricerca scientifica, che si sono rivelati incapaci di risolvere le questioni più interiori dell’uomo. Questo è più interessato a interrogarsi su di sé e i suoi bisogni che sulla realtà fisica e naturale.Viene definito eroe decadente colui che si chiude totalmente in sé stesso, abbandonandosi alle voci interiori per cercare le cosiddette corrispondenze, che collegano in modo misterioso tutte le cose. Secondo i poeti del decadentismo, l’unico modo per conoscere davvero la realtà non è l’utilizzo della teoria scientifica ma il completo abbandono all’irrazionalità e all’empatia. Il principale precursore del Decadentismo è Charles Baudelaire che evidenzia i due principali aspetti della crisi esistenziale: lo spleen (noia e disgusto alla vita) e l’Ideal (la ricerca di un ideale come pretesto per fuggire verso un “paradiso artificiale”). Le principali caratteristiche del movimento sono quindi il ripudio del positivismo e la ricerca di un’arte totalmente libera dai vincoli della realtà e della società. La decadenza è un altro aspetto importante: l’uomo di trova in un’epoca in declino e non sa trovare un senso all’esistenza o un rapporto attivo con il mondo.
La diffusione
Il contesto storico
Il movimento del Decadentismo si sviluppa all’inizio degli ottanta e novanta del XIX secolo quando si avvertiva un allontanamento dai valori della società derivati dal positivismo, dalla rivoluzione industriale e dall’imperialismo. In particolare è l’imperialismo, con la volontà delle grandi potenze europee di espandersi e conquistare territori, che porta alla nascita delle prime “questioni sociali”: vengono meno gli ideali della Rivoluzione Francese e la sensibilità verso il popolo e si sviluppano i primi sindacati, le prime lotte proletarie fra capitale e lavoro dipendente. I poeti e gli intellettuali si chiudono così in sé stessi, ricercando l'individualismo, per non affrontare una realtà senza stimoli.
Il decadentismo in Italia
Il Italia il Decadentismo si suddivide in due periodi: del primo facevano parte D’Annunzio e Pascoli, caratterizzato dalla costruzione dei miti decadenti; il secondo costituito dall’arte letteraria di Svevo, Pirandello e Borgese dove la realtà viene sottoposta ad un’analisi molto più lucida e distruttiva.
Le poetiche del Decadentismo
Alcune delle poetiche nate con il decadentismo sono:
Simbolismo
Il simbolismo nasce in Francia nel XIX opponendosi al realismo. I principali esponenti di questa corrente sono stati Charles Baudelaire, Paul Verlaine e, in l'Italia, Giovanni Pascoli. Il simbolismo decadente predilige le sensazioni, il lato misterioso e le corrispondenze segrete tra le cose. Le figure retoriche più utilizzate sono l’analogia, la metafora e la sinestesia.
Estetismo
L’estetismo nasce negli anni ‘60 dell’800 in Francia, l’unico valore di questo movimento si fonda sul bello: gli artisti e i letterati tendono a fare della propria vita l’unica opera d’arte, mostrando un’immagine di sé totalmente estetizzata e deformata in favore del bello. Gli esponenti principali sono stati Oscar Wilde e Gabriele D’Annunzio.
Ermetismo
La poesia ermetica è legata alle vicende delle guerre e del fascismo ed esprime il disagio dell’uomo sui problemi della società. La metrica tradizionale è superata, con l’uso del verso libero e la punteggiatura viene abolita o ridotta al minimo. Sono considerati gli iniziatori della corrente Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo.
Crepuscolarismo
Il termine crepuscolare è stato usato per la prima volta da Borgese per indicare il tramonto della letteratura dell'ottocento di Leopardi e Carducci. Nelle composizioni del crepuscolarismo si descrive il mondo piccolo-borghese nei suoi aspetti quotidiani.
Superomismo
Un’altra corrente del decadentismo è il superomismo, teorizzato da Nietzsche con l’ideazione del Superuomo (Übermensch). Il Superuomo è colui che accetta la tragicità della vita e va oltre, è il senso della vita, è un modello per tutti gli uomini e si mette alla loro guida.
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