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La Rivoluzione francese

La Rivoluzione francese trasformò radicalmente la società e la politica del XVIII secolo. Iniziata nel 1789, portò all'abolizione del regime feudale e alla nascita della monarchia costituzionale. Eventi come la presa della Bastiglia e la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino riaffermarono i principi di libertà, eguaglianza e fraternità, influenzando le future democrazie.

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1

La ______ francese, cominciata nel ______, è considerata l'inizio dell'era moderna e ha riformulato i principi di libertà, uguaglianza e fraternità.

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Rivoluzione 1789

2

Durante la carestia del ______, il costo del pane crebbe notevolmente, scatenando il malcontento che portò a sommosse e tumulti.

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1788-1789

3

Riforma fiscale di Luigi XVI e Necker

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Estensione tasse a nobiltà e clero per risanare finanze.

4

Composizione degli Stati Generali 1789

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Tre ordini: Primo Stato (clero), Secondo Stato (nobiltà), Terzo Stato (borghesia e popolo).

5

Conflitto voto per stato agli Stati Generali

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Terzo Stato in disaccordo per sistema di voto che favoriva clero e nobiltà.

6

Il ______, i rappresentanti del Terzo Stato si dichiararono Assemblea Nazionale, sostenendo di esprimere la volontà della nazione francese.

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17 giugno 1789

7

Dopo l'azione del re di chiudere la sala delle riunioni, il ______ i deputati fecero il Giuramento della Pallacorda, promettendo di rimanere uniti fino all'istituzione di una costituzione.

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20 giugno

8

Grande Paura

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Movimento di rivolta contadina post-presa della Bastiglia, attacchi a proprietà feudali.

9

Abolizione diritti feudali

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4 agosto 1789, Assemblea Nazionale elimina diritti feudali, decime ecclesiastiche, servitù personali.

10

Il ______ agosto ______, l'Assemblea Nazionale francese ha approvato la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino.

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26 1789

11

Riforme dell'Assemblea Costituente

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Riorganizzazione fiscale, vendita beni ecclesiastici, redazione costituzione per monarchia costituzionale.

12

Trasferimento di Luigi XVI a Parigi

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Conseguenza della marcia su Versailles, simbolo inizio fase moderata Rivoluzione.

13

Cause della marcia su Versailles

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Opposizione del re alle riforme, carestia crescente.

14

Il ______ del ______ stabiliva una monarchia costituzionale in Francia.

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3 settembre 1791

15

La fuga fallita di ______ nel giugno ______ rivelò la sua opposizione alla nuova costituzione.

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Luigi XVI 1791

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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La Rivoluzione francese: cause e sviluppo

La Rivoluzione francese, iniziata nel 1789, segna l'avvento dell'età contemporanea e ha ridefinito i concetti di libertà, eguaglianza e fraternità. La Francia dell'epoca era governata da una monarchia assoluta, la cui crisi finanziaria era esacerbata dai costosi interventi nella Guerra d'Indipendenza americana e dal lusso della corte di Versailles. Il sistema fiscale ingiusto gravava sui contadini e sulla borghesia, mentre nobiltà e clero godevano di esenzioni. La carestia del 1788-1789, che causò un drastico aumento del prezzo del pane, fu la scintilla che incendiò il malcontento popolare, portando a rivolte e disordini.
Folla in tumulto con armi rudimentali davanti a fortezza medievale in pietra sotto cielo nuvoloso.

La crisi finanziaria e la convocazione degli Stati Generali

Per affrontare la crisi finanziaria, Luigi XVI e il suo ministro delle finanze Jacques Necker proposero di riformare il sistema fiscale, estendendo le tasse anche a nobiltà e clero. Di fronte al rifiuto di queste classi privilegiate, il re fu costretto a convocare gli Stati Generali nel maggio 1789, un'assemblea che non si riuniva dal 1614. Essa era composta da rappresentanti dei tre ordini: il Primo Stato (clero), il Secondo Stato (nobiltà) e il Terzo Stato (borghesia e popolo). Il Terzo Stato, che rappresentava la maggioranza della popolazione, si trovò subito in disaccordo con gli altri due ordini sulla questione del voto per stato, che negava loro un peso decisionale equo.

L'Assemblea Nazionale e il Giuramento della Pallacorda

Di fronte al blocco delle trattative, il 17 giugno 1789, i deputati del Terzo Stato si proclamarono Assemblea Nazionale, affermando di rappresentare la volontà della nazione francese. Il 20 giugno, dopo che il re aveva chiuso la sala delle riunioni, i deputati si trasferirono nella sala della pallacorda, dove presero il solenne Giuramento della Pallacorda, impegnandosi a non sciogliersi fino all'adozione di una costituzione che limitasse i poteri del monarca e garantisse i diritti dei cittadini. Questo atto è considerato uno dei momenti fondanti della Rivoluzione francese.

La presa della Bastiglia e l'abolizione del regime feudale

Il 14 luglio 1789, la presa della Bastiglia, una prigione simbolo dell'arbitrio regio, segnò il punto di non ritorno per la Rivoluzione. La violenza popolare si diffuse nelle campagne con la Grande Paura, durante la quale i contadini attaccarono proprietà feudali. In risposta, l'Assemblea Nazionale, nella notte del 4 agosto 1789, votò l'abolizione dei diritti feudali, delle decime ecclesiastiche e delle servitù personali, ponendo fine al sistema feudale e ai privilegi di nobiltà e clero.

La Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino

Il 26 agosto 1789, l'Assemblea Nazionale adottò la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, influenzata dai principi illuministi e dalla Dichiarazione d'Indipendenza americana. Questo documento proclamava l'uguaglianza giuridica di tutti i cittadini, il diritto alla libertà, alla proprietà, alla sicurezza e alla resistenza all'oppressione. La Dichiarazione stabiliva inoltre la sovranità popolare, secondo cui la legittimità del potere politico derivava dalla volontà del popolo.

La marcia su Versailles e la fase moderata della Rivoluzione

L'opposizione di Luigi XVI alle riforme e la crescente carestia spinsero migliaia di donne a marciare su Versailles il 5 ottobre 1789. Questo evento costrinse il re a ratificare le leggi dell'Assemblea e a trasferirsi a Parigi, segnando l'inizio di una fase moderata della Rivoluzione. Durante questo periodo, l'Assemblea Costituente lavorò alla redazione di una costituzione che trasformasse la Francia in una monarchia costituzionale, con riforme che includevano la riorganizzazione fiscale e la vendita dei beni ecclesiastici per sanare il debito pubblico.

La Costituzione del 1791 e la fuga del re

La Costituzione del 1791, promulgata il 3 settembre, stabiliva una monarchia costituzionale con una separazione dei poteri e riconosceva i diritti espressi nella Dichiarazione. Tuttavia, la fuga fallita di Luigi XVI verso il confine esterno nel giugno 1791, con l'intento di unirsi alle forze controrivoluzionarie, tradì la sua mancanza di sostegno alla nuova costituzione e alimentò il sospetto di un complotto contro la Rivoluzione. Questo evento indebolì ulteriormente la monarchia e preparò il terreno per la sua abolizione.