La Chiralità e la sua importanza in chimica

La chiralità e l'enantiomeria sono concetti chiave nella comprensione di come le molecole organiche interagiscono in sistemi biologici e farmaceutici. Molecole chirali, come i carboni tetraedrici con quattro sostituenti diversi, presentano immagini speculari non sovrapponibili, chiamate enantiomeri. Questi isomeri possono avere effetti diversi nel corpo a causa delle loro proprietà ottiche uniche, che includono la capacità di ruotare la luce polarizzata. La loro identificazione e separazione sono essenziali per lo sviluppo di farmaci e la comprensione dei processi biologici.

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Chiralità e Enantiomeria nelle Molecole

La chiralità è una caratteristica intrinseca di molte molecole organiche e si riferisce alla loro non sovrapponibilità con le rispettive immagini speculari, similmente a quanto accade con le mani umane. Questa proprietà è cruciale in chimica, soprattutto in ambito farmaceutico e biologico, poiché gli enantiomeri di una molecola possono avere effetti diversi nel corpo. Gli enantiomeri sono due molecole che sono immagini speculari l'una dell'altra e non sovrapponibili. La chiralità si manifesta in molecole prive di elementi di simmetria speculare, come piani o centri, ma possono avere assi di simmetria rotazionale. Un esempio emblematico di molecola chirale è il carbonio tetraedrico sostituito con quattro gruppi differenti, dove il carbonio centrale è definito come uno stereocentro o centro chirale. La disposizione tridimensionale dei sostituenti attorno a questo stereocentro crea due configurazioni non equivalenti, che non possono essere sovrapposte nemmeno ruotando la molecola nello spazio.
Mani in guanti di lattice tengono modelli molecolari speculari con sfere colorate che rappresentano atomi, in laboratorio sfocato.

Stereocentri e Configurazione Molecolare

Uno stereocentro è un atomo, tipicamente di carbonio, legato a quattro sostituenti diversi, che rappresenta il fulcro della chiralità molecolare. La configurazione assoluta di uno stereocentro è determinata dalla disposizione spaziale dei suoi sostituenti e può essere invertita solo rompendo e riformando legami chimici, un processo noto come inversione di configurazione. Gli stereoisomeri che differiscono per la configurazione di uno o più stereocentri sono chiamati isomeri configurazionali. Per descrivere la configurazione assoluta degli stereocentri si utilizza la nomenclatura C.I.P. (Cahn-Ingold-Prelog), che assegna i descrittori R (rectus, destra) o S (sinister, sinistra) basandosi sulla priorità dei sostituenti legati allo stereocentro. La priorità è determinata dal numero atomico degli atomi direttamente legati allo stereocentro, e in caso di parità, si procede a esaminare gli atomi successivi lungo la catena. La configurazione R o S viene stabilita osservando la molecola con il sostituente di priorità più bassa orientato verso il retro e determinando la sequenza di priorità dei restanti sostituenti.

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1

Enantiomeri

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Due molecole che sono immagini speculari l'una dell'altra e non sovrapponibili.

2

Elementi di simmetria speculare

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Elementi come piani o centri che, se assenti, possono indicare la chiralità di una molecola.

3

Carbonio tetraedrico chirale

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Atomo di carbonio legato a quattro gruppi differenti, creando uno stereocentro e due configurazioni non sovrapponibili.

4

Effetti degli enantiomeri nel corpo

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Gli enantiomeri possono avere attività biologica diversa, influenzando l'efficacia e gli effetti collaterali dei farmaci.

5

Uno ______ è un atomo, solitamente di carbonio, con quattro sostituenti differenti, essenziale per la chiralità molecolare.

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stereocentro

6

La configurazione di uno stereocentro può essere cambiata solo attraverso la rottura e ricreazione di ______ chimici.

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legami

7

Gli isomeri che variano per la configurazione di uno o più stereocentri sono detti isomeri ______.

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configurazionali

8

Posizione carbonio chirale in proiezioni di Fischer

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Implicito al centro, catena carboniosa verticale, carbonio più ossidato in alto.

9

Significato legami orizzontali e verticali in proiezioni di Fischer

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Orizzontali: fuori dal piano verso osservatore. Verticali: allontanano dal piano.

10

Differenza tra enantiomeri

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Stessa formula molecolare, proprietà ottiche diverse, attività biologica e uso farmaceutico distinti.

11

La misurazione dell'angolo di ______ ottica viene effettuata tramite la ______ e può risultare positiva o negativa.

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rotazione polarimetria

12

Il ______ rotatorio specifico è una costante che indica l'attività ottica di una sostanza e varia in base a fattori come la lunghezza d'onda e la ______.

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potere temperatura

13

Definizione di diastereoisomeri

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Stereoisomeri non specchiati con proprietà fisico-chimiche distinte.

14

Numero massimo di stereoisomeri con due stereocentri

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Quattro stereoisomeri: due enantiomeri e due diastereoisomeri.

15

Proprietà dei composti meso

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Achirali, senza attività ottica, piano di simmetria interno.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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