La Costituzione Italiana del 1948 garantisce i diritti individuali e collettivi, riconoscendo il valore delle formazioni sociali e la tutela della famiglia. Stabilisce inoltre il principio della libertà di religione, permettendo a tutti di professare il proprio credo.
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La Costituzione italiana e la tutela dei diritti fondamentali
La Costituzione della Repubblica Italiana, promulgata nel 1948, è il fondamento giuridico che garantisce e tutela i diritti sia individuali che collettivi. Essa riconosce e valorizza il ruolo delle "formazioni sociali" come luoghi di espressione della personalità degli individui. L'articolo 2, in particolare, enfatizza il ruolo delle associazioni e delle riunioni, essenziali per l'esercizio della democrazia e la tutela dei diritti in uno Stato di diritto. La libertà di riunione, sancita dall'articolo 17, consente ai cittadini di radunarsi per scopi leciti, a condizione che lo facciano pacificamente e senza armi. Le riunioni in luoghi pubblici sono soggette a notifica alle autorità competenti, mentre quelle in luoghi privati non necessitano di autorizzazione. Le associazioni, definite come entità che perseguono fini comuni, sono protette dall'articolo 18, che ne proibisce però alcune forme, come le associazioni a delinquere, quelle che perseguono scopi politici mediante organizzazioni militari e le associazioni segrete.
La famiglia nel quadro costituzionale italiano
La famiglia, riconosciuta dalla Costituzione italiana come società naturale fondata sul matrimonio, è tutelata e supportata dallo Stato. Gli articoli 29, 30 e 31 delineano i principi cardine del diritto di famiglia, affermando l'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi e il diritto-dovere dei genitori di mantenere, educare e istruire i figli. Il diritto di famiglia comprende norme relative al matrimonio, che può essere celebrato in forme civile, concordataria o religiosa, alla separazione e al divorzio, nonché all'adozione. La legge n. 76 del 2016, nota come legge Cirinnà, ha introdotto le unioni civili, estendendo a coppie dello stesso sesso diritti e doveri analoghi a quelli derivanti dal matrimonio. La tutela dei minori è garantita da provvedimenti che intervengono in caso di inadeguatezza dei genitori, attraverso l'adozione o l'affidamento, quest'ultimo inteso come misura temporanea e finalizzata al reintegro del minore nella famiglia di origine o in una famiglia adottiva.
La libertà di religione e il rapporto Stato-confessioni religiose
La libertà di religione è un diritto fondamentale garantito dall'articolo 19 della Costituzione italiana, che consente a tutti di professare liberamente il proprio credo religioso, di diffonderlo e di praticarne i riti, purché non contrari al buon costume. Tale libertà può essere esercitata sia individualmente sia collettivamente, attraverso le chiese o altre organizzazioni religiose. La Chiesa cattolica gode di un accordo specifico con lo Stato italiano, regolato dai Patti Lateranensi del 1929 e dal successivo Concordato. Le altre confessioni religiose possono organizzarsi liberamente e definire i loro rapporti con lo Stato attraverso intese, nel rispetto dell'ordinamento giuridico italiano. La Costituzione e la legislazione italiana si impegnano a mantenere un equilibrio tra la libertà di culto individuale e l'organizzazione collettiva delle diverse confessioni religiose, assicurando il rispetto della pluralità religiosa e la convivenza pacifica tra le diverse fedi.
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