Demografia e Urbanizzazione in India
L'India, con una popolazione che supera 1,3 miliardi di persone, è la seconda nazione più popolosa al mondo dopo la Cina. Con un tasso di crescita annuo che si attesta intorno all'1%, l'India è destinata a superare la popolazione cinese entro il 2027, secondo le proiezioni delle Nazioni Unite. La società indiana è caratterizzata da una straordinaria diversità linguistica, religiosa e culturale, con oltre 2.000 gruppi etnici e più di 1.600 lingue riconosciute. Le maggiori religioni includono l'induismo, l'islam, il cristianesimo, il sikhismo, il buddismo e il giainismo, che coesistono ma talvolta sono fonte di tensioni sociali. La distribuzione della popolazione è disomogenea, con la maggior parte degli abitanti concentrata nella fertile pianura del Gange e lungo le coste. Nonostante una significativa porzione della popolazione viva ancora in contesti rurali, l'urbanizzazione procede a ritmi sostenuti, con grandi città che si espandono rapidamente. Questo fenomeno porta con sé sfide significative in termini di sovraffollamento, inquinamento, carenze infrastrutturali e accesso limitato a servizi essenziali. Le baraccopoli, dove vivono milioni di persone in condizioni precarie, sono una realtà diffusa nelle aree urbane. Tra le città più popolate figurano Mumbai, Delhi, che include la capitale Nuova Delhi, Bangalore, Hyderabad e Chennai, ognuna con le proprie specificità e sfide urbane.
Diversità Etnica e Religiosa in India
L'India è un mosaico di diversità etnica e religiosa, un aspetto fondamentale della sua identità nazionale. La costituzione indiana riconosce il diritto alla diversità culturale e garantisce la libertà di religione. L'induismo è la religione predominante, praticata da circa l'80% della popolazione, seguito dall'islam, che rappresenta circa il 14%. Altre minoranze religiose includono cristiani, sikh, buddisti e giainisti. La diversità etnica è altrettanto ricca, con la presenza di numerosi gruppi indigeni, spesso denominati "Scheduled Tribes", e una varietà di comunità che discendono da antiche tradizioni e pratiche. Questa pluralità culturale si riflette anche nelle lingue parlate, con l'hindi e l'inglese utilizzati come lingue ufficiali, ma con ventidue lingue riconosciute a livello nazionale e centinaia di dialetti locali. Nonostante la costituzione promuova l'uguaglianza e cerchi di mitigare le discriminazioni, le tensioni interreligiose e interetniche persistono, sfociando talvolta in conflitti. La sfida per l'India rimane quella di bilanciare il rispetto per la sua ricca diversità con la necessità di promuovere l'unità nazionale e l'armonia sociale.