Nomenclatura dei composti dell'ossigeno in chimica inorganica
La nomenclatura dei composti dell'ossigeno, come ossidi acidi e basici, e quella degli idruri, idrossidi, ossiacidi e sali è essenziale in chimica inorganica. Scopri come i nomi riflettono la struttura e la chimica di queste sostanze, dalle anidridi e ossidi metallici agli idracidi e sali ternari, e come gli stati di ossidazione influenzano la denominazione.
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Nomenclatura Tradizionale dei Composti dell'Ossigeno
In chimica inorganica, la nomenclatura dei composti dell'ossigeno è fondamentale per identificare e comprendere le loro caratteristiche e reazioni. Gli ossidi si classificano in acidi e basici. Gli ossidi acidi, o anidridi, sono formati dall'unione di ossigeno con non metalli e sono denominati in base al non metallo di cui fanno parte: si utilizza il suffisso -ica se il non metallo presenta il suo stato di ossidazione più elevato, e -osa se lo stato di ossidazione è inferiore. Inoltre, si aggiunge il prefisso per- quando il non metallo si trova nello stato di ossidazione massimo, come nell'anidride perclorica (Cl2O7). Gli ossidi basici, invece, risultano dalla combinazione di metalli con l'ossigeno e sono denominati con il nome del metallo seguito dalla parola ossido, come nell'ossido di ferro(III) o ossido ferrico (Fe2O3), dove il ferro ha un numero di ossidazione di +3.
Nomenclatura Tradizionale dei Composti Binari dell'Idrogeno
I composti binari dell'idrogeno comprendono idruri metallici e idruri non metallici. Gli idruri metallici, formati da metalli e idrogeno, sono solidi ionici in cui l'idrogeno è presente come ione idruro (H-). La nomenclatura tradizionale per questi composti prevede l'uso del termine idruro seguito dal nome del metallo. Per gli idruri non metallici, che sono composti covalenti come il metano (CH4) e l'ammoniaca (NH3), si utilizza il termine idruro seguito dal nome del non metallo. Inoltre, esistono gli idracidi, che sono composti binari formati da idrogeno e un non metallo e che in soluzione acquosa si dissociano liberando ioni H+ e anioni. La nomenclatura degli idracidi inizia con il termine acido seguito dal nome del non metallo con il suffisso -idrico, come nell'acido cloridrico (HCl) e nell'acido solfidrico (H2S).
Nomenclatura Tradizionale degli Idrossidi e Ossiacidi
Gli idrossidi sono composti ionici che contengono lo ione idrossido (OH-). La nomenclatura tradizionale prevede il nome del metallo seguito dalla parola idrossido, e se necessario, l'indice numerico che indica il numero di gruppi OH presenti, come nell'idrossido di magnesio (Mg(OH)2). Gli ossiacidi sono acidi che includono ossigeno, idrogeno e un non metallo. La nomenclatura degli ossiacidi si basa sul numero di ossidazione del non metallo: si usa il suffisso -oso per stati di ossidazione inferiori e -ico per quelli superiori. Ad esempio, l'acido solforoso (H2SO3) deriva dall'anidride solforosa (SO2), mentre l'acido solforico (H2SO4) deriva dall'anidride solforica (SO3).
Nomenclatura Tradizionale dei Sali
I sali si suddividono in binari, formati da un metallo e un non metallo, e ternari, che includono un metallo, un non metallo e ossigeno. La nomenclatura tradizionale dei sali binari è diretta e si basa sul nome del metallo seguito dal nome del non metallo con il suffisso -uro, come nel cloruro di sodio (NaCl). Per i sali ternari, la nomenclatura dipende dall'acido da cui derivano: se l'acido ha il suffisso -oso, il sale corrispondente avrà il suffisso -ito; se l'acido ha il suffisso -ico, il sale avrà il suffisso -ato. I prefissi ipo- e per- si mantengono invariati. I sali acidi derivano dalla sostituzione parziale degli idrogeni in un acido poliprotico e la loro nomenclatura segue le stesse regole dei sali ternari, con l'aggiunta del termine idrogeno per indicare gli idrogeni non sostituiti.
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