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L'era napoleonica e le sue conseguenze in Europa

La resistenza spagnola contro l'occupazione napoleonica e la storica Costituzione di Cadice del 1812 segnano l'inizio di una nuova era di sovranità popolare e rappresentanza parlamentare. L'Impero Napoleonico, dopo aver raggiunto il suo apice, affronta vulnerabilità e sfide culminanti nella disastrosa invasione russa e nella successiva caduta, che portano all'abdicazione di Napoleone e al suo esilio definitivo. L'impatto del suo dominio rimane tuttavia significativo nella storia europea.

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La ______ iniziò una resistenza contro l'occupazione di Napoleone a partire dal ______, con l'aiuto del Regno Unito.

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Spagna 1808

2

Vittoria a Wagram

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Napoleone sconfigge Austria nel 1809, porta alla pace di Schönbrunn e cessione territori austriaci.

3

Matrimonio con Maria Luisa

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Napoleone sposa l'arciduchessa austriaca nel 1810, rafforzando legami politici con l'Austria.

4

Nascita del Re di Roma

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Napoleone Francesco Giuseppe Carlo nasce nel 1811, erede di Napoleone, simbolo di continuità dinastica.

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Durante l'invasione napoleonica della Russia nel ______, il generale russo ______ utilizzò la strategia della terra bruciata.

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1812 Kutuzov

6

Conseguenze campagna russa per Napoleone

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Campagna russa indebolisce Impero napoleonico, facilita formazione sesta coalizione con Prussia e Austria.

7

Battaglia decisiva contro Napoleone nel 1813

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Battaglia di Lipsia, sconfitta napoleonica che apre via a coalizzati verso Francia.

8

Destino di Napoleone dopo abdicazione 1814

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Esilio sull'isola d'Elba, restaurazione Borbone con Luigi XVIII.

9

Nel ______, Napoleone evade dall'isola d'Elba e torna in Francia, innescando la formazione della settima coalizione.

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1815

10

Autorità centralizzata sotto Napoleone

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Napoleone consolidò il potere statale, centralizzando l'amministrazione e il controllo.

11

Politica dell'amalgama

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Strategia di Napoleone per integrare socialmente i cittadini, unendo diversi gruppi.

12

Codice Napoleone

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Riforma giuridica che introdusse principi egualitari e razionali nel sistema legale.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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La resistenza spagnola e la promulgazione della Costituzione di Cadice

La Spagna, sotto la guida di patrioti e con l'assistenza britannica, si ribellò contro l'occupazione napoleonica a partire dal 1808, dando vita a una tenace guerriglia che indebolì le forze francesi. Nonostante l'occupazione di Madrid nel dicembre 1808, la resistenza spagnola non si attenuò. Fu in questo clima di opposizione che venne redatta la Costituzione di Cadice nel 1812, un documento progressista che si ispirava ai principi della Rivoluzione francese e che ebbe un ruolo fondamentale nel diffondere l'idea di sovranità popolare e di rappresentanza parlamentare in Europa, influenzando i movimenti liberali e costituzionalisti del XIX secolo.
Rappresentazione della battaglia di Waterloo con figura centrale su cavallo marrone scuro e uniforme blu, tra soldati in combattimento sotto un cielo grigio tempestoso.

L'apice e le vulnerabilità dell'Impero napoleonico

Nel 1809, la quinta coalizione, composta da Gran Bretagna e Austria e stimolata dalle difficoltà francesi in Spagna, tentò di contrastare l'espansione di Napoleone. Dopo alcuni insuccessi iniziali, Napoleone ottenne una decisiva vittoria a Wagram, costringendo l'Austria a cedere ampi territori con la pace di Schönbrunn. In questo periodo, Napoleone consolidò il suo potere, sposando Maria Luisa d'Asburgo e vedendo la nascita del suo erede, Napoleone Francesco Giuseppe Carlo, noto come il "Re di Roma". Tuttavia, l'Impero mostrava segni di fragilità, come l'eccessiva dipendenza dalla forza militare e l'incapacità di stabilire una pace duratura con la Gran Bretagna, che avrebbero contribuito al suo declino.

La sesta coalizione e il disastro dell'invasione russa

La sesta coalizione prese forma quando la Russia, esasperata dalle restrizioni commerciali del blocco continentale, si alleò con la Svezia e la Gran Bretagna nel 1811. Napoleone, cercando di salvaguardare il suo impero, lanciò una massiccia invasione della Russia nel 1812. Il generale russo Kutuzov impiegò la strategia della terra bruciata, ritirandosi e privando l'armata napoleonica di risorse. La vittoria francese a Borodino e l'occupazione di Mosca si rivelarono vane, poiché lo zar Alessandro I non cedette. La Grande Armée, decimata dal freddo, dalla fame e dagli attacchi continui, fu costretta a una ritirata catastrofica che segnò l'inizio della fine per l'Impero di Napoleone.

La caduta dell'Impero e l'abdicazione di Napoleone

La campagna russa indebolì gravemente l'Impero napoleonico, che dovette confrontarsi con la rinnovata forza della sesta coalizione, ora rinforzata dall'adesione di Prussia e Austria. La sconfitta nella battaglia di Lipsia nel 1813 fu decisiva, e le forze coalizzate avanzarono verso la Francia. Nonostante alcuni successi difensivi, Napoleone fu sconfitto e costretto ad abdicare nell'aprile 1814. I Borbone furono restaurati sul trono francese con l'ascesa di Luigi XVIII, mentre Napoleone fu esiliato sull'isola d'Elba.

Il periodo dei Cento Giorni, la settima coalizione e l'esilio definitivo

Nel 1815, mentre il congresso di Vienna era ancora in corso, Napoleone fuggì dall'Elba e fece ritorno in Francia, dove fu accolto con entusiasmo. Questo evento portò alla formazione della settima coalizione, che sconfisse Napoleone nella battaglia di Waterloo il 18 giugno 1815. Dopo questa definitiva sconfitta, Napoleone fu esiliato sull'isola di Sant'Elena, dove morì nel 1821. La fine dell'era napoleonica segnò la conclusione di un periodo turbolento, ma le sue riforme e le idee rivoluzionarie continuarono a influenzare l'Europa.

L'impatto duraturo del dominio napoleonico

Il regime di Napoleone combinò un'autorità centralizzata con un ampio sostegno popolare, promuovendo l'integrazione sociale attraverso la politica dell'"amalgama". Il suo governo di stampo borghese incentivò lo sviluppo economico e la modernizzazione della Francia. Nonostante la sua caduta, l'eredità di Napoleone persistette, influenzando la transizione verso l'industrializzazione e lasciando un segno indelebile sulle istituzioni e sulla legislazione europea, compreso il diffuso Codice Napoleone, che riformò il sistema giuridico su basi più egualitarie e razionali.