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Sistemi elettorali italiani

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La legge elettorale 'Porcellum' e la successiva 'Italicum' hanno segnato la storia politica italiana, introducendo sistemi misti e premi di maggioranza. Entrambe hanno subito giudizi di incostituzionalità, portando a riforme e nuovi sistemi elettorali.

La Legge Elettorale "Porcellum" e le sue Caratteristiche

La legge elettorale italiana nota come "Porcellum", ufficialmente legge n. 270 del 21 dicembre 2005, ha introdotto un sistema misto maggioritario-proporzionale per l'elezione della Camera dei deputati. Il sistema prevedeva un voto proporzionale con soglie di sbarramento fissate al 4% per le singole liste e al 10% per le coalizioni, con la condizione che almeno una lista all'interno della coalizione superasse il 2%. La Valle d'Aosta era esclusa, mantenendo il sistema maggioritario uninominale. Il "Porcellum" assegnava un premio di maggioranza alla lista o coalizione che avesse ottenuto il maggior numero di voti, a condizione che non avesse già raggiunto il 55% dei seggi. Le liste erano bloccate, impedendo agli elettori di esprimere preferenze per i candidati. La legge richiedeva inoltre la presentazione di un programma elettorale e l'indicazione del leader della forza politica o della coalizione, pur non incidendo sul ruolo costituzionale del Presidente della Repubblica nella scelta del Presidente del Consiglio.
Urna trasparente su tavolo con tovaglia bianca in seggio elettorale italiano, cabina di voto vuota e due scrutatori seduti.

Modifiche al Sistema Elettorale del Senato e la Sentenza Costituzionale

Per il Senato, il "Porcellum" prevedeva un sistema elettorale analogo a quello della Camera, ma su base regionale, con soglie di sbarramento del 8% per le liste singole e del 20% per le coalizioni, che dovevano includere almeno una lista con il 3% dei voti. Il sistema maggioritario era applicato in Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige. Un premio di maggioranza era previsto anche per il Senato, garantendo il 55% dei seggi alla lista o coalizione più votata a livello regionale. Tuttavia, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 1 del 2014, ha dichiarato incostituzionali il premio di maggioranza e le liste bloccate, ritenendo che violassero il principio di eguaglianza del voto e compromettessero la rappresentatività parlamentare.

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00

Soglie di sbarramento 'Porcellum'

4% per liste singole, 10% per coalizioni con lista minima al 2%.

01

Esclusione Valle d'Aosta dal 'Porcellum'

Mantiene sistema maggioritario uninominale, non segue 'Porcellum'.

02

Premio di maggioranza 'Porcellum'

Assegnato se lista/coalizione è la più votata senza raggiungere 55% seggi.

Q&A

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