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La lotta per l'indipendenza nei paesi europei del XIX secolo

L'indipendenza greca del XIX secolo, sostenuta da potenze europee e intellettuali come Lord Byron, segna un'epoca di rivolte e cambiamenti geopolitici. In Italia, le società segrete come i Federati e la Carboneria guidano insurrezioni contro il dominio austriaco, mentre in Spagna la monarchia costituzionale è brevemente instaurata prima dell'intervento della Santa Alleanza.

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1

Causa insurrezione greca 1821

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Desiderio indipendenza, identità nazionale e religiosa, contrasto con Islam ottomano.

2

Ruolo Etería

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Società segreta intellettuali greci, catalizzatore rivolta indipendenza.

3

Data proclamazione indipendenza Grecia

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1º gennaio 1822, seguita da reazione ottomana violenta.

4

Conseguenze pace di Adrianopoli

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Riconoscimento indipendenza Grecia, influenza potenze europee, corona a Ottone I.

5

Nel ______ di Sardegna, l'opposizione al governo di ______ ______ I causò la nascita dei ______, un gruppo clandestino.

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Regno Vittorio Emanuele Federati

6

I ______ miravano a liberarsi dal dominio ______ e a unire l'Italia settentrionale sotto il controllo dei ______.

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Federati austriaco Savoia

7

Durante la sua gestione provvisoria del potere, ______ ______ promise una ______ e istituì un esecutivo di tendenza ______.

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Carlo Alberto Costituzione liberale

8

Dopo il ritorno di ______ ______, la ______ fu annullata e la sommossa fu soppressa con aiuto militare ______.

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Carlo Felice Costituzione austriaco

9

Ferdinando VII e la Costituzione del 1812

Clicca per vedere la risposta

Re Ferdinando VII di Spagna annullò la Costituzione liberale del 1812, causando malcontento.

10

Ammutinamento di Cadice 1820

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Ufficiali affiliati a società segrete si ammutinarono a Cadice il 1º gennaio 1820 per il ripristino della Costituzione.

11

Monarchia costituzionale in Spagna

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Ferdinando VII accettò di concedere lo Statuto e riunire le Cortes nel 1820, avviando la monarchia costituzionale.

12

Intervento della Santa Alleanza 1823

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La Santa Alleanza intervenne nel 1823 per restaurare l'assolutismo borbonico in Spagna, revocando la Costituzione.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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La lotta per l'indipendenza greca e il sostegno internazionale

Nel corso del XIX secolo, la Grecia, sottomessa all'Impero ottomano, fu pervasa da un crescente desiderio di indipendenza. Questo sentimento era alimentato da un rinnovato interesse per l'antica gloria ellenica e da un forte senso di identità nazionale, legato anche alla religione cristiana ortodossa, in contrasto con l'Islam dei dominatori turchi. L'Etería, una società segreta fondata da intellettuali e patrioti greci, fu il motore dell'insurrezione del 1821. La proclamazione dell'indipendenza greca avvenne il 1º gennaio 1822, ma la reazione ottomana fu immediata e brutale. La resistenza greca, consapevole delle proprie limitate forze, cercò sostegno internazionale, attirando simpatie e volontari da tutta Europa, tra cui il poeta inglese Lord Byron e il patriota italiano Santorre di Santarosa, entrambi morti in Grecia. La posizione geopolitica della Grecia, al crocevia tra Oriente e Occidente, e l'eco del suo passato glorioso motivarono l'intervento di Francia, Regno Unito e Russia. La decisiva battaglia navale di Navarino, avvenuta il 20 ottobre 1827, vide la flotta alleata sconfiggere quella ottomana. Successivamente, l'avanzata dell'esercito russo mise ulteriormente in difficoltà l'Impero ottomano. La pace di Adrianopoli del 1829 riconobbe l'indipendenza della Grecia, ma il controllo sul nuovo stato fu esercitato dalle potenze europee: nel 1832, la corona fu offerta al principe bavarese Ottone I di Wittelsbach, e la Grecia entrò nell'orbita di influenza britannica.
Scena di battaglia storica con soldati in uniformi blu e bianche, combattenti a piedi e a cavallo, fumo sulle colline verdi, soldato ferito in primo piano.

Rivolte e repressioni nel Regno di Sardegna e nel Lombardo-Veneto

Nel Regno di Sardegna, il malcontento nei confronti del regime assolutistico di Vittorio Emanuele I portò alla formazione dei Federati, una società segreta che aspirava all'indipendenza dall'Austria e all'unificazione dell'Italia settentrionale sotto la guida dei Savoia. Il movimento trovò un iniziale alleato in Carlo Alberto, erede al trono, che durante la sua reggenza temporanea promise una Costituzione e formò un governo liberale. Tuttavia, con il ritorno di Carlo Felice, la Costituzione fu revocata e la rivolta fu repressa con l'assistenza militare austriaca. Nel Lombardo-Veneto, governato direttamente dall'Impero austriaco e privo di autonomia, i sentimenti liberali e nazionalisti erano fortemente osteggiati. Le politiche doganali austriache danneggiavano gli interessi della borghesia lombarda, e i liberali si organizzarono attorno al periodico "Il Conciliatore". Tuttavia, la pubblicazione fu proibita e molti intellettuali, tra cui Silvio Pellico e Giovanni Berchet, aderirono alla Carboneria, un'altra società segreta con obiettivi rivoluzionari. Dopo il fallimento del moto piemontese, la repressione austriaca si intensificò, portando all'arresto e alla detenzione di numerosi membri della Carboneria e dei Federati, tra cui Pellico e il conte Federico Confalonieri, che furono imprigionati nella fortezza dello Spielberg.

La rivoluzione liberale in Spagna e le insurrezioni nel Regno delle Due Sicilie

In Spagna, il re Ferdinando VII di Borbone, che aveva annullato la Costituzione liberale del 1812, si trovò di fronte a un crescente malcontento. Il 1º gennaio 1820, un ammutinamento guidato da ufficiali affiliati a società segrete scoppiò a Cadice, con la richiesta di ripristinare la Costituzione. Per placare la rivolta, Ferdinando VII accettò di concedere lo Statuto e di riunire le Cortes, inaugurando la prima esperienza di monarchia costituzionale in Europa dopo il Congresso di Vienna. Tuttavia, nel 1823, la Santa Alleanza intervenne per restaurare il regime assolutistico borbonico e revocare la Costituzione. Nel Regno delle Due Sicilie, ispirati dagli eventi spagnoli, scoppiò un'insurrezione militare a Nola nel luglio 1820, che si diffuse rapidamente. Il re Ferdinando I concesse una Costituzione e convocò il Parlamento. Tuttavia, il movimento separatista in Sicilia complicò la situazione. La Santa Alleanza, preoccupata dalla diffusione dei moti liberali, autorizzò un intervento armato austriaco e il 23 marzo 1821 le truppe entrarono a Napoli, ripristinando l'assolutismo borbonico.