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I verbi ausiliari in italiano

Gli ausiliari 'avere' ed 'essere' sono pilastri della coniugazione verbale italiana, essenziali per i tempi composti come il passato prossimo. Questi verbi ausiliari si distinguono per il loro uso con verbi transitivi e intransitivi, e assumono ruoli diversi in frasi causative, fraseologiche e servili, influenzando significativamente il significato delle azioni espresse.

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1

I tempi composti si formano con il participio passato del verbo principale e un ______ che può essere 'avere' o 'essere'.

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ausiliare

2

Il verbo 'correre', nonostante sia intransitivo, richiede l'ausiliare ______ in alcuni casi.

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avere

3

Ausiliari in francese e spagnolo

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Predominante uso di 'avere' per tempi composti.

4

Ausiliari in inglese

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Uso di 'have' per formare i tempi composti.

5

Verbi impersonali atmosferici in italiano

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Uso di 'essere' o 'avere', ma 'essere' più comune in specifici contesti.

6

I verbi 'avere' ed 'essere' non sono solo ausiliari, ma hanno anche ______ specifici.

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significati

7

Il verbo 'essere' viene utilizzato come ______ per unire il soggetto a un ______ e formare il ______ nominale.

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copula attributo predicato

8

Un esempio di predicato nominale è 'Il cielo è ______' o 'L'uomo è un ______'.

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azzurro insegnante

9

Esempi di verbi aspettuali

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Stare per, cominciare a, finire di. Indicano momento relativo all'azione: imminente, in corso, conclusa.

10

Formazione locuzioni verbali aspettuali

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Verbi aspettuali combinati con infinito o gerundio. Arricchiscono significato azione principale.

11

Quando si usa un verbo servile, questo si unisce a un ______ per definire aspetti come necessità, possibilità o desiderio.

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infinito

12

La combinazione di un verbo servile con un infinito crea una ______ verbale che agisce come un verbo composto.

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perifrasi

13

Il verbo ______ da usare con i verbi servili dipende dal verbo all'infinito che li segue.

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ausiliare

14

Se l'infinito collegato al verbo servile è intransitivo, l'ausiliare può essere 'essere' o 'avere', a seconda del ______ specifico.

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verbo

15

Esempi di verbi causativi

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Verbi come 'fare' e 'lasciare' usati per indicare che il soggetto causa o permette un'azione.

16

Struttura frase con verbo causativo

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Soggetto + verbo causativo + infinito, es. 'Ho fatto riparare la macchina'.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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La Funzione degli Ausiliari nella Coniugazione dei Verbi Italiani

Nella grammatica italiana, i verbi ausiliari "avere" ed "essere" sono fondamentali per la formazione dei tempi composti, quali il passato prossimo, il trapassato prossimo e il futuro anteriore. A differenza dei tempi semplici, che si formano con il solo verbo principale, i tempi composti si costruiscono con il participio passato del verbo principale e un ausiliare. La scelta dell'ausiliare "avere" o "essere" è determinata dalla transitività del verbo principale: i verbi transitivi generalmente richiedono "avere", mentre "essere" è usato con i verbi intransitivi che esprimono movimento o cambiamento di stato, e con tutti i verbi nella forma passiva. Esistono eccezioni, come alcuni verbi intransitivi che prendono "avere" (es. "correre") e verbi che cambiano ausiliare a seconda del contesto (es. "passare").
Biblioteca antica con scrivania in legno scuro, libri rilegati in pelle, lampada in ottone e scaffali colmi di volumi, senza persone.

L'Uso degli Ausiliari nelle Lingue Europee e nei Verbi Impersonali

L'uso degli ausiliari varia significativamente tra le lingue europee. Per esempio, il francese e lo spagnolo utilizzano prevalentemente "avere" come ausiliare per formare i tempi composti, mentre l'inglese si serve di "have". In italiano, i verbi impersonali che esprimono fenomeni atmosferici, come "piovere" o "nevicare", possono essere coniugati con entrambi gli ausiliari, ma in contesti specifici "essere" è più comune. Altri verbi impersonali, come "bisogna" o "sembra", richiedono esclusivamente l'uso di "essere" per la loro coniugazione.

I Verbi Ausiliari come Entità Autonome

"Avere" ed "essere" non solo svolgono un ruolo ausiliare, ma sono anche verbi pieni con significati propri. "Avere" indica possesso, relazione o necessità, mentre "essere" si riferisce all'esistenza, all'identità, allo stato o alla condizione di persone o cose. "Essere" funge anche da copula, collegando il soggetto a un attributo (aggettivo o nome) per formare il predicato nominale, come in "Il cielo è azzurro" o "L'uomo è un insegnante".

I Verbi Aspettuali e Fraseologici

I verbi aspettuali o fraseologici, come "stare per", "cominciare a" e "finire di", indicano l'aspetto temporale di un'azione, specificando se è in procinto di avvenire, se è iniziata o se è terminata. Questi verbi si combinano con altri verbi all'infinito o al gerundio per formare locuzioni verbali che arricchiscono il significato dell'azione principale, fornendo informazioni aggiuntive sul suo svolgimento.

I Verbi Servili e la loro Funzione Modale

I verbi servili, quali "dovere", "potere" e "volere", esprimono modalità e si combinano con un infinito per specificare necessità, possibilità o volontà rispetto all'azione del verbo principale. Questi verbi modali formano con l'infinito una perifrasi verbale che funziona come un unico verbo complesso. L'ausiliare da utilizzare con i verbi servili segue quello del verbo all'infinito che li accompagna; se l'infinito è intransitivo, l'ausiliare può essere "essere" o "avere" a seconda del verbo specifico.

I Verbi Causativi e il loro Impiego

I verbi causativi, come "fare" e "lasciare", indicano che il soggetto provoca o permette l'azione espressa dal verbo all'infinito che segue. Questi verbi, in combinazione con l'infinito, creano una struttura causativa che arricchisce il significato dell'azione principale, mostrando che il soggetto è la causa o il facilitatore dell'azione espressa dall'infinito, come in "Ho fatto riparare la macchina" o "Lascio parlare lui".