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L'esercito romano

L'esercito romano antico era una forza potente, con legioni ben organizzate e comandanti autoritari. Le tattiche avanzate, come la formazione a testuggine, e l'equipaggiamento standard, tra cui l'armatura lorica e la spada gladius, hanno contribuito a espandere l'Impero. La Guardia Pretoriana e le macchine d'assedio dimostrano l'ingegnosità militare di Roma.

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1

L'______ ______ era cruciale per proteggere e allargare i confini dell'antica ______.

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esercito romano Roma

2

Durante il periodo ______ e ______, l'arruolamento nell'esercito era riservato ai ______ ______ liberi, tra i 17 e i 46 anni.

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monarchico repubblicano cittadini romani

3

Istituzione esercito permanente

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Sotto Augusto, il soldato diventa professionista retribuito, non più servizio temporaneo.

4

Autorità dei comandanti

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Comandanti con potestà assoluta, incluso il diritto di vita o morte sui soldati.

5

Disciplina e ricompense nell'esercito

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Disciplina rigida con punizioni severe, ma anche elogi e donativi per coraggio e eroismo.

6

L'unità di base dell'esercito romano era la ______, che contava dai ______ ai ______ soldati.

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legione romana 4800 6000

7

Il simbolo più sacro della ______ era l', che simboleggiava l' e la ______ dei legionari.

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legione aquila legionaria onore fedeltà

8

Simbolo dell'autorità civile romana

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Fascio littorio portato dai littori.

9

Funzione originale della Guardia Pretoriana

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Guardia del corpo per i generali.

10

Influenza politica dei pretoriani

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Determinavano la successione imperiale in alcuni periodi.

11

Il ______ era una sfilata in onore di un comandante vittorioso che faceva il suo ingresso a ______ su un carro speciale.

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trionfo Roma

12

Macchine d'assedio romane

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Arieti, torri d'assedio per superare mura, balliste e onagri per lancio proiettili.

13

Funzione del corvo nelle quinqueremi

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Dispositivo per agganciare navi nemiche e facilitare l'abbordaggio.

14

Strategia combattimento marina romana

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Trasformare battaglie navali in combattimenti terrestri sfruttando legionari.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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La Struttura Militare della Roma Antica

L'esercito romano, o exercitus, era fondamentale per la difesa e l'espansione dell'antica Roma. Inizialmente, durante il periodo monarchico e repubblicano, l'esercito non era permanente e l'arruolamento era limitato ai cittadini romani liberi, di età compresa tra i 17 e i 46 anni per i reparti mobili e fino a 60 anni per le truppe di supporto. Il servizio militare era considerato un dovere civico e un onore, con i veterani che spesso ricevevano terre conquistate come ricompensa. I cittadini più abbienti fornivano il proprio equipaggiamento, mentre i proletari venivano equipaggiati dallo Stato in circostanze eccezionali. Con le riforme di Gaio Mario nel II secolo a.C., anche i cittadini non proprietari furono ammessi nell'esercito, creando un corpo di professionisti che dipendevano dallo Stato per il loro sostentamento.
Soldati romani in formazione a testuggine con elmi crestati, corazze argentate, tuniche rosse e scudi colorati in battaglia sotto cielo azzurro.

L'Evoluzione dell'Esercito Romano e il Ruolo dei Comandanti

L'istituzione di un esercito permanente avvenne sotto il principato di Augusto, trasformando il ruolo del soldato in una professione retribuita. I comandanti, in origine i consoli e poi i generali o duces, godevano di grande lealtà dai loro uomini, spesso superiore a quella verso lo Stato. Avevano autorità assoluta, inclusa la potestà di vita o di morte sui loro soldati. La disciplina era rigida, con punizioni severe per la disobbedienza, ma anche con ricompense per il coraggio e l'eroismo, come elogi, donativi e promozioni.

Organizzazione e Tattiche delle Legioni Romane

La legione romana era l'unità base dell'esercito, composta da circa 4800 a 6000 legionari divisi in 10 coorti, con la prima coorte che era spesso più grande delle altre. Ogni coorte era a sua volta suddivisa in centurie, comandate da un centurione. Le legioni utilizzavano tattiche avanzate come la formazione a manipoli e la famosa formazione a testuggine per la difesa. L'equipaggiamento standard del legionario includeva l'armatura (lorica), l'elmo (galea), lo scudo (scutum), la spada corta (gladius), il giavellotto (pilum) e altri strumenti. L'aquila legionaria era il simbolo più sacro della legione e rappresentava l'onore e la fedeltà dei suoi membri.

Le Guardie d'Onore e la Guardia Pretoriana

I littori, accompagnando i magistrati, portavano il fascio littorio, simbolo dell'autorità civile. La Guardia Pretoriana, inizialmente una piccola forza di guardia del corpo per i generali, fu espansa da Augusto fino a diventare una forza di 9000 uomini durante l'Impero. I pretoriani godevano di privilegi come stipendi più alti e un servizio più breve, e in alcuni periodi della storia romana, ebbero un'influenza significativa sulla politica imperiale, arrivando a determinare la successione al trono.

Il Trionfo e l'Accampamento Romano

Il trionfo era una parata celebrativa per un generale vittorioso, che entrava a Roma su un carro trionfale, seguito dalle sue truppe e dai prigionieri e tesori catturati. Gli accampamenti romani, o castra, erano ben progettati con una disposizione regolare delle tende e delle strutture, e servivano come basi temporanee durante le campagne militari. Il praetorium era la tenda del comandante, e l'accampamento includeva anche spazi per l'addestramento, l'ospedale (valetudinarium) e l'officina (fabrica).

Macchine e Navi da Guerra Romane

L'ingegneria militare romana includeva macchine d'assedio come arieti, torri d'assedio e artiglieria come balliste e onagri. Queste macchine erano essenziali per assediare e conquistare città fortificate. La marina romana, meno sviluppata della sua controparte terrestre, utilizzava navi come le quinqueremi, dotate di corvo, un dispositivo che permetteva di agganciare le navi nemiche e facilitare l'abbordaggio. Questa innovazione trasformò le battaglie navali in combattimenti simili a quelli terrestri, sfruttando la superiorità dei legionari in combattimento corpo a corpo.