L'avventura di Ulisse sull'isola di Circe è un racconto di astuzia e coraggio. Dopo aver cacciato un cervo per i suoi compagni, Ulisse affronta la maga Circe, che ha trasformato i suoi uomini in porci. Con l'aiuto di Ermes e il fiore moly, Ulisse riesce a liberare i compagni e a guadagnare l'ospitalità di Circe, iniziando un periodo di riposo sull'isola.
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Approdo sull'isola di Circe
Ulisse e i suoi compagni, dopo aver navigato per mare, approdano su un'isola misteriosa, guidati dalla necessità di rifornimenti essenziali come cibo e acqua. Esplorando l'isola, Ulisse si imbatte in un cervo, che abilmente caccia e uccide per provvedere al sostentamento del gruppo. Questo atto non solo fornisce cibo ai compagni ma rinvigorisce anche il loro spirito, scosso dalle recenti perdite e dalle difficoltà del viaggio. Il cervo rappresenta una fonte di nutrimento fisico e morale, e la sua cattura simboleggia la resilienza e l'ingegnosità di Ulisse come leader.
La scoperta del palazzo e l'incantesimo di Circe
Il giorno successivo, Ulisse osserva del fumo che si alza dalla foresta, segno di presenza umana sull'isola. Decide quindi di dividere i compagni in due gruppi per esplorare l'area. Il gruppo guidato da Euriloco si imbatte in un palazzo incantato, dove risiede la maga Circe. Questa, con l'inganno e il suo canto seducente, attira i compagni e li trasforma in porci mediante un potente incantesimo. Euriloco, sfuggito al fato dei suoi compagni, torna da Ulisse per raccontare l'accaduto. Ulisse, armato di coraggio e determinazione, si incammina verso il palazzo per affrontare Circe e salvare i suoi uomini, nonostante le suppliche di Euriloco di desistere.
L'incontro con Ermes e il fiore moly
Durante il cammino verso il palazzo di Circe, Ulisse incontra Ermes, il messaggero degli dei, che lo avverte dei pericoli che lo attendono. Ermes gli dona un fiore magico chiamato moly, capace di proteggere Ulisse dagli incantesimi di Circe. Inoltre, Ermes consiglia Ulisse su come agire con astuzia: accettare l'ospitalità di Circe e il suo amore, ma solo dopo aver ottenuto da lei un giuramento che non nuocerà a lui né ai suoi compagni. Armato di questa nuova conoscenza e del fiore protettivo, Ulisse è ora preparato ad affrontare la maga.
Il confronto con Circe e la liberazione dei compagni
Giunto al palazzo, Ulisse segue le istruzioni di Ermes e beve il vino offerto da Circe senza subire alcun effetto grazie al moly. Quando Circe tenta di usare la sua bacchetta magica per trasformarlo, Ulisse la sorprende e la minaccia con la spada. Circe, riconoscendo la forza e la determinazione di Ulisse, accetta di liberare i suoi compagni e di giurare di non nuocere a lui. I compagni di Ulisse vengono così liberati dall'incantesimo e ritornano in forma umana, ringiovaniti e rinvigoriti. La maga invita poi Ulisse a tornare alla nave per condurre anche gli altri compagni al suo palazzo.
Il ritorno alla nave e l'accoglienza di Circe
Ulisse fa ritorno alla nave per informare i compagni rimasti sulla spiaggia degli eventi. Nonostante l'iniziale esitazione di Euriloco, che teme un altro inganno, Ulisse riesce a convincere tutti a seguirlo al palazzo di Circe. Lì, la maga accoglie calorosamente il gruppo e offre loro ospitalità. Questo segna l'inizio di un periodo di riposo e ristoro per Ulisse e i suoi compagni, che trascorreranno un anno nell'isola sotto la protezione di Circe, prima di riprendere il loro viaggio verso Itaca.
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