Caratteristiche e Riproduzione dei Poriferi e dei Cnidari
I Poriferi, o spugne, sono esseri multicellulari con una struttura porosa e privi di organi veri e propri. Si riproducono sia asessuatamente che sessualmente. I Cnidari, invece, includono coralli e meduse, con cicli riproduttivi che alternano forme polipoidi e medusoidi, adattandosi a vari ambienti marini.
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Caratteristiche Morfologiche e Biologiche dei Poriferi
I Poriferi, noti anche come spugne, sono organismi multicellulari che rappresentano il phylum più primitivo del regno animale. Essi si distinguono per la loro struttura porosa e per l'assenza di organi e tessuti veri e propri. Il loro corpo è costituito da un insieme di cellule organizzate in uno strato esterno, detto pinacoderma, e uno interno, chiamato coanoderma, separati da una matrice extracellulare gelatinosa, la mesoglea. I pori microscopici, o ostia, permettono all'acqua di entrare nel corpo della spugna, mentre l'osculo è l'apertura più grande attraverso cui l'acqua esce. Le cellule coanociti, dotate di flagelli, creano correnti d'acqua che facilitano la filtrazione e la cattura di particelle nutritive. Gli amebociti, presenti nella mesoglea, svolgono funzioni vitali come la digestione intracellulare, la distribuzione dei nutrienti e la produzione di spicole calcaree o silicee che forniscono supporto strutturale. I Poriferi non possiedono sistemi nervoso, circolatorio o respiratorio; l'ossigeno necessario per la respirazione cellulare è ottenuto per diffusione dall'acqua circostante.
Modalità Riproduttive dei Poriferi
I Poriferi presentano strategie riproduttive sia asessuate che sessuali. La riproduzione asessuata avviene principalmente attraverso la gemmazione, che comporta la formazione di una nuova spugna a partire da una porzione del genitore. Inoltre, alcune spugne possono rigenerarsi da frammenti del proprio corpo, un fenomeno noto come rigenerazione. La riproduzione sessuale, invece, coinvolge la produzione di gameti. Le spugne sono generalmente ermafrodite, producendo sia spermatozoi che ovuli, ma la fecondazione avviene in modo incrociato tra individui diversi. Gli spermatozoi rilasciati nell'acqua vengono catturati dalle spugne riceventi e trasportati ai coanociti, dove avviene la fecondazione degli ovuli. Le larve planctoniche risultanti si disperdono con le correnti prima di stabilirsi e crescere in nuove spugne.
Struttura e Classificazione dei Cnidari
I Cnidari, precedentemente noti come Celenterati, sono un phylum di organismi marini caratterizzati da una simmetria radiale e da una struttura corporea semplice, con una sola apertura che funge da bocca e ano. Il loro corpo è composto da due strati cellulari principali: l'epidermide esterna e la gastrodermide interna, che delimitano una cavità centrale, il gastrovaso, dove avviene la digestione. I Cnidari sono dotati di cnidociti, cellule specializzate per la cattura delle prede e la difesa, contenenti nematocisti, strutture urticanti. Il phylum dei Cnidari comprende oltre 10.000 specie suddivise in quattro classi principali: Anthozoa (coralli e anemoni di mare), Scyphozoa (meduse vere e proprie), Hydrozoa (idroidi e alcune meduse) e Cubozoa (meduse cubiche). Gli Anthozoa sono sessili e formano strutture complesse come i coralli, mentre le altre classi includono forme sia polipoidi che medusoidi, con cicli vitali che possono alternare tra le due forme.
Cicli Riproduttivi dei Cnidari
I Cnidari si riproducono sia asessualmente che sessualmente, con strategie che variano a seconda della specie e della classe. La riproduzione asessuata avviene tipicamente per gemmazione, frammentazione o strobilazione, quest'ultima osservata nelle meduse, dove il polipo produce una serie di meduse attraverso un processo di segmentazione. La riproduzione sessuale coinvolge la produzione di gameti, con la maggior parte delle meduse che rilascia spermatozoi e ovuli in acqua, dove avviene la fecondazione esterna. Le larve planula risultanti si stabiliscono sul substrato e si sviluppano in polipi, che possono a loro volta generare nuove meduse o riprodursi asessualmente, perpetuando il ciclo vitale. Questa alternanza di forme e modalità riproduttive consente ai Cnidari di colonizzare efficacemente gli ambienti marini e di adattarsi a diverse condizioni ecologiche.
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