La Polis Greca: Centro della Civiltà Ellenica

La polis greca era il fulcro della civiltà ellenica, con una struttura che comprendeva l'acropoli, l'astu e la chora. Ippodamo da Mileto rivoluzionò la pianificazione urbana con il suo schema ortogonale, influenzando la costruzione di città come Mileto. I templi greci, con i loro ordini architettonici dorico, ionico e corinzio, rappresentano l'apice dell'architettura sacra e hanno lasciato un'eredità duratura.

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La Polis Greca: Struttura e Organizzazione Sociale e Urbana

La polis greca, sviluppatasi durante l'epoca arcaica, rappresentava il nucleo fondamentale della civiltà ellenica, fungendo da centro politico, religioso e culturale. Ogni polis era costituita da un'acropoli, situata in posizione elevata e fortificata, che ospitava i templi dedicati alle divinità protettrici. L'area urbana, o astu, si estendeva ai piedi dell'acropoli e includeva l'agorà, piazza centrale e luogo di incontro per le attività commerciali, sociali e politiche. La città era circondata da mura difensive e collegata alla chora, la campagna circostante, che forniva risorse agricole essenziali. Le strade, generalmente strette e tortuose, si allargavano nelle arterie principali che conducevano all'agorà e ai principali luoghi di culto. La dimensione e il controllo territoriale di una polis variavano in base a fattori geopolitici, e la popolazione, escludendo schiavi e meteci (residenti stranieri), era solitamente contenuta per consentire una gestione efficace e la mobilitazione di un esercito cittadino.
Veduta aerea delle rovine di un tempio greco antico con colonne doriche e cielo azzurro, in un paesaggio arido e collinare.

L'Influenza di Ippodamo e la Pianificazione Urbana

Ippodamo da Mileto, nel V secolo a.C., introdusse un innovativo modello di pianificazione urbana basato su uno schema ortogonale, che prevedeva la suddivisione della popolazione in tre classi sociali (agricoltori, artigiani e guerrieri) e del territorio in tre settori funzionali (sacri, pubblici e privati). Le città progettate secondo lo schema ippodameo erano caratterizzate da una griglia regolare di strade che definiva isolati rettangolari, facilitando l'organizzazione dello spazio urbano e la distribuzione delle funzioni. Questo modello influenzò la progettazione di nuove città e la ristrutturazione di quelle esistenti, come Mileto, Thurii, Pella e Priene, e ispirò anche la pianificazione urbana di Etruschi e Romani.

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1

Acropoli

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Area elevata e fortificata, con templi delle divinità protettrici.

2

Astu

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Area urbana sotto l'acropoli, con agorà per commercio e politica.

3

Mura difensive

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Strutture per proteggere la città, delimitano l'area urbana.

4

Chora

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Campagna circostante la polis, fonte di risorse agricole.

5

Le città seguendo il modello di Ippodamo erano organizzate con strade che formavano isolati ______ e influenzarono la pianificazione di ______ e ______.

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rettangolari Etruschi Romani

6

Distruttore di Mileto

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Persiani, distrussero Mileto prima della ricostruzione con schema ippodameo.

7

Elementi dello schema ippodameo

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Griglia stradale, isolati regolari, zone distinte per residenze, commercio, culto e spazi pubblici.

8

Adattabilità dello schema ippodameo

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Modello flessibile, adattato alle caratteristiche geografiche e topografiche di Mileto.

9

Il ______ greco era considerato il centro dell'architettura sacra e rappresentava la presenza degli dei nella città.

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tempio

10

I templi greci potevano variare in stile e dimensioni, portando alla creazione di diverse tipologie come il tempio in antis e il ______.

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periptero

11

Caratteristiche ordine dorico

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Colonne robuste, senza base, capitelli semplici.

12

Distinguere ordine ionico

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Colonne con basi elaborate, capitelli con volute.

13

Decorazioni ordine corinzio

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Capitelli riccamente decorati con foglie d'acanto.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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