Terminologia dei Movimenti Articolari
Nell'ambito dell'anatomia umana, la comprensione della terminologia specifica per i movimenti articolari è cruciale. Questi movimenti sono definiti rispetto alla posizione anatomica di riferimento, che è una postura standard con il corpo eretto, i piedi uniti, le braccia ai lati e i palmi delle mani rivolti in avanti. I movimenti articolari sono categorizzati in base alla direzione e al piano anatomico in cui si verificano. La flessione è il movimento che diminuisce l'angolo tra due parti del corpo, solitamente lungo il piano sagittale, mentre l'estensione è il movimento opposto che aumenta l'angolo, riportando la parte del corpo verso la posizione anatomica di riferimento. L'iperestensione si verifica quando l'estensione porta la parte del corpo oltre la posizione anatomica di riferimento. L'abduzione è il movimento che allontana una parte del corpo dalla linea mediana del corpo, mentre l'adduzione è il movimento che la riavvicina, entrambi sul piano frontale. L'elevazione e l'abbassamento si riferiscono al movimento verso l'alto o verso il basso di una parte del corpo, rispettivamente. La protrusione e la retrazione indicano movimenti in avanti e indietro su un piano trasversale. L'escursione laterale e mediale descrivono i movimenti verso destra o sinistra rispetto alla linea mediana e il loro movimento opposto. La rotazione è il movimento di torsione di un osso attorno al suo asse longitudinale. Infine, la supinazione e la pronazione si riferiscono alla rotazione dell'avambraccio che porta il palmo della mano rispettivamente verso l'alto (supinazione) o verso il basso (pronazione).
Classificazione delle Articolazioni
Le articolazioni, che sono connessioni funzionali tra due o più ossa, sono classificate in base alla loro funzione e al tipo di tessuto connettivo che le costituisce. Le sinartrosi sono articolazioni fisse o immobili, che possono essere di natura fibrosa, cartilaginea o ossea, come le suture del cranio o le sinostosi, che si formano quando due ossa precedentemente separate si fondono. Le anfiartrosi permettono movimenti leggeri e possono essere di tipo sindesmosi, con ossa collegate da tessuto connettivo fibroso, o sinfisi, dove le ossa sono unite da cartilagine fibrosa. Le diartrosi, o articolazioni sinoviali, sono le più mobili e permettono un ampio range di movimento grazie alla presenza di una capsula articolare che racchiude un liquido sinoviale lubrificante, e alla cartilagine articolare che riveste le superfici ossee, riducendo l'attrito e proteggendo le ossa dal contatto diretto. Queste articolazioni sono ulteriormente suddivise in base al numero di piani di movimento che consentono: monoassiali (un piano), biassiali (due piani) e triassiali (tre piani). La conoscenza di queste classificazioni è fondamentale per lo studio approfondito dell'anatomia e della fisiologia delle articolazioni, nonché per applicazioni pratiche come la diagnosi clinica, la fisioterapia e la riabilitazione.