Le proposizioni subordinate in italiano

Le proposizioni subordinate in italiano, come completive, soggettive e oggettive, e l'uso della congiunzione 'che' sono essenziali nella sintassi. In latino, l'accusativo con l'infinito e i pronomi riflessivi arricchiscono il discorso.

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La struttura delle proposizioni subordinate in italiano

Le proposizioni subordinate in italiano si distinguono in diverse tipologie, tra cui le completive, le soggettive, le oggettive e le dichiarative. Le proposizioni completive possono fungere da soggetto o da complemento oggetto della frase principale. Le proposizioni soggettive sono introdotte da verbi impersonali o da espressioni che indicano necessità, possibilità o opinione, come "è necessario", "sembra" o "è probabile". Ad esempio, nella frase "È probabile che piova", la proposizione "che piova" funge da soggetto del verbo "è probabile". Le proposizioni oggettive, invece, seguono verbi che esprimono percezione, pensiero o comunicazione, come in "Riconosco che vi siete impegnati", dove "che vi siete impegnati" è il complemento oggetto del verbo "riconosco". Le proposizioni dichiarative servono a specificare o chiarire un'affermazione della frase principale, spesso precedute da un pronome dimostrativo o un nome, come in "Ti dico questo: che sono stanco delle tue bugie", dove la proposizione "che sono stanco delle tue bugie" chiarisce il contenuto di "questo".
Scena di biblioteca antica con scrivania in legno scuro, calamaio con penna d'oca, pergamena e scaffali di libri rilegati, luce soffusa e pianta verde.

L'uso della congiunzione "che" e i tempi verbali nelle proposizioni subordinate

La congiunzione "che" è un elemento fondamentale per introdurre proposizioni subordinate esplicite in italiano. Il tempo verbale utilizzato nella proposizione subordinata dipende dalla relazione temporale e dal grado di certezza o supposizione espressi dal verbo della frase principale. L'indicativo è usato quando il verbo principale esprime certezza o realtà, mentre il congiuntivo è impiegato in presenza di dubbio, opinione o desiderio. Ad esempio, "Credo che il problema sia risolto" impiega il congiuntivo "sia" per riflettere l'incertezza del verbo "credo". Il condizionale, invece, è adoperato per esprimere un'azione ipotetica o futura in rapporto al tempo passato del verbo principale, come in "Pensavo che i nonni sarebbero già arrivati".

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1

Proposizioni soggettive: introduzione

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Introd. da verbi impersonali o espr. di necessità/possibilità/opinione (es. 'è necessario', 'sembra').

2

Proposizioni soggettive: funzione

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Fungono da soggetto del verbo principale (es. 'È probabile che piova').

3

Proposizioni oggettive: introduzione

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Seguono verbi di percezione, pensiero o comunicazione (es. 'riconosco', 'penso').

4

Proposizioni dichiarative: funzione

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Specificano o chiariscono un'affermazione, spesso dopo un pronome dimostrativo o un nome.

5

La parola '______' serve per iniziare frasi subordinate esplicite in lingua italiana.

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che

6

Funzioni proposizioni infinitive

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Simili a soggettive/oggettive, usano infinito del verbo.

7

Esempio italiano di infinitiva soggettiva

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'È ora di prendere una decisione' - 'prendere' funge da soggetto.

8

Introduzione proposizioni infinitive

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Da verbi di percezione, opinione, sentimento, volontà; tempo verbale relativo al principale.

9

La frase 'Scimus multas legiones Caesari fideles esse' significa 'Sappiamo che molte legioni sono ______ a ______' in italiano.

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fedeli Cesare

10

Riflessivi: soggetto infinitiva vs. principale

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I pronomi riflessivi in latino possono riferirsi al soggetto dell'infinitiva o della frase principale.

11

Infinito presente: contemporaneità

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L'infinito presente indica che l'azione dell'infinitiva avviene contemporaneamente all'azione del verbo principale.

12

Infinito perfetto: anteriorità

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L'infinito perfetto è usato per esprimere un'azione che si è conclusa prima dell'azione del verbo della frase principale.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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