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La scelta dei tempi verbali e la loro importanza nella narrazione

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L'impiego dei tempi verbali nella narrativa, le prolessi per creare aspettative e la chiarezza dei soggetti sono essenziali per guidare il lettore. La scelta lessicale, inclusi i campi semantici e il significato connotativo, arricchisce la storia, evocando atmosfere e caratterizzando personaggi e ambienti.

L'Impiego dei Tempi Verbali nella Narrazione

La scelta dei tempi verbali è essenziale nella narrativa per delineare la cronologia degli eventi e guidare il lettore attraverso la storia. Il passato remoto è spesso utilizzato per descrivere le azioni principali, mentre il trapassato prossimo è adoperato per riferirsi a eventi che si sono verificati prima di quelli narrati, come nei flashback. Questi ultimi, che rappresentano salti temporali all'indietro, arricchiscono la trama, offrendo contesto e approfondimento ai personaggi e alle vicende. Ad esempio, in un'opera di Oscar Wilde, il ritorno del Gigante è narrato al passato remoto, mentre la sua visita all'orco, avvenuta in precedenza, è descritta al trapassato prossimo. Gli indicatori temporali, come "per sette anni", contribuiscono a stabilire un quadro temporale chiaro. Se la narrazione fosse impostata al presente, i flashback verrebbero espressi al passato prossimo, mostrando come la scelta dei tempi verbali dipenda dal tempo principale in cui si svolge la narrazione.
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L'Uso delle Prolessi per Generare Aspettative

Le prolessi, a differenza dei flashback, sono tecniche narrative che anticipano eventi futuri, creando suspense o aspettative nel lettore. Queste anticipazioni sono spesso segnalate dall'uso di tempi verbali futuri o condizionali. Nel caso di un brano di Carlos Ruiz Zafón, il narratore impiega il condizionale passato per suggerire che la comprensione di un evento avverrà in futuro, dato che la storia è raccontata al passato. Se la narrazione fosse al presente, si utilizzerebbe il futuro semplice per le prolessi. Indicatori temporali come "dopo molto tempo" possono essere utilizzati per chiarire il contesto temporale. La prolessi è uno strumento narrativo efficace che stimola la curiosità del lettore e lo invita a proseguire la lettura per scoprire come si evolveranno gli eventi preannunciati.

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00

Uso del passato remoto in narrativa

Descrive azioni principali, stabilisce cronologia eventi.

01

Funzione del trapassato prossimo

Indica azioni antecedenti al momento narrativo, utile in flashback.

02

Indicatori temporali

Definiscono il quadro temporale, es. 'per sette anni', chiariscono successione eventi.

Q&A

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