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I complementi indiretti nella frase

I complementi indiretti nella lingua italiana sono elementi che arricchiscono il significato dei verbi, fornendo dettagli su tempo, modo, luogo e altro. Essi includono il complemento di termine, di mezzo, di causa, di fine, di compagnia, di modo, di luogo, di tempo, di causa efficiente, di argomento, di materia, e molti altri, ognuno con una funzione specifica nella frase.

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1

Complementi indiretti - Definizione

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Elementi sintattici che completano il significato del verbo, fornendo informazioni non date da soggetto e oggetto diretto.

2

Complemento di termine - Domanda

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Risponde a 'a chi?' o 'a cosa?', indica a chi è diretta l'azione del verbo.

3

Complemento di mezzo - Funzione

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Indica con chi o con cosa si compie l'azione del verbo, risponde a 'con chi?' o 'con cosa?'.

4

Complemento di materia - Esempio

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Specifica di che cosa è fatto qualcosa, es. 'Il tavolo è di legno'.

5

L'espressione "Giorgio è esperto in materia di ______" circoscrive la competenza di Giorgio a questo campo.

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informatica

6

Il complemento di ______ serve a fare confronti, indicando somiglianze o differenze.

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paragone

7

"Paolo è più alto di ______" è un esempio di complemento di paragone.

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Luca

8

Un complemento di paragone può esprimere una similitudine, come nell'affermazione "Vive come un ______."

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re

9

Complemento di età

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Indica età persone/animali o periodo storico eventi/cose. Risponde a 'Quanti anni?' o 'Di quanti anni?'.

10

Complemento di qualità

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Descrive caratteristiche/proprietà persone/animali/cose. Risponde a 'Di che tipo?' o 'Come?'.

11

Il complemento di ______ serve per indicare l'entità numerica o la misura di qualcosa.

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quantità

12

Complemento di colpa

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Attribuisce responsabilità per azione/evento.

13

Complemento di pena

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Specifica sanzione/punizione per reato.

14

Complemento di esclusione

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Indica ciò che è omesso da azione/situazione.

15

Complemento concessivo

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Esprime concessione senza impedire azione principale.

16

Le ______ sono cruciali per collegare i complementi indiretti al resto del discorso.

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preposizioni

17

Per esprimere moto da luogo, causa, agente e altre funzioni si utilizza la preposizione '______'.

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da

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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I Complementi Indiretti nella Lingua Italiana

I complementi indiretti sono elementi sintattici della frase che completano il significato del verbo, fornendo informazioni aggiuntive non espresse dal soggetto e dall'oggetto diretto. Essi rispondono a domande specifiche e precisano le circostanze di tempo, modo, luogo, causa, ecc. Tra i complementi indiretti più comuni vi sono il complemento di termine (a chi? a cosa?), di mezzo (con chi? con cosa?), di causa (perché?), di fine (per chi? per cosa?), di compagnia (con chi?), di modo (come?), di luogo (dove?), di tempo (quando?), di causa efficiente (da chi?), di argomento (di che cosa?), di materia (di che cosa è fatto?), e molti altri. Ad esempio, il complemento di materia si trova nella frase "Il tavolo è di legno", mentre il complemento di argomento si può osservare in "Discorso sulla pace". Altri complementi indiretti includono il complemento di vocazione, che serve per chiamare o interpellare qualcuno (es. "Amico, ascolta!"), e il complemento di esclamazione, che esprime un'emozione o un sentimento (es. "Che bello!").
Scena di studio in biblioteca con studenti assorti tra libri colorati su tavolo in legno, scaffali pieni e luce naturale.

La Funzione dei Complementi di Limitazione e Paragone

Il complemento di limitazione specifica il campo di validità di un'affermazione, restringendone l'ambito a una determinata sfera, e risponde alle domande "In che cosa?", "Rispetto a che cosa?". Ad esempio, "Giorgio è esperto in materia di informatica" limita l'ambito di competenza di Giorgio all'informatica. Il complemento di paragone stabilisce un confronto, indicando una similitudine o una differenza, e risponde alle domande "Più di chi/cosa?", "Meno di chi/cosa?", "Come chi/cosa?". Esempi sono "Paolo è più alto di Luca" o "Vive come un re".

L'Espressione dell'Età e della Qualità

Il complemento di età indica l'età di persone o animali, o il periodo storico di eventi o cose, e risponde alle domande "Quanti anni?", "Di quanti anni?". Ad esempio, "Il bambino, di cinque anni, gioca nel parco". Il complemento di qualità descrive le caratteristiche o le proprietà di persone, animali o cose, e risponde alle domande "Di che tipo?", "Come?". Un esempio è "Un uomo di grande saggezza parlò alla folla".

I Complementi di Quantità e le Loro Varie Forme

Il complemento di quantità indica l'entità numerica o la misura di qualcosa e risponde alle domande "Quanto?", "Quanti?". Può riferirsi a quantità esatte ("La stanza è lunga quattro metri"), a quantità indeterminate ("C'era molta gente al concerto"), a distanze ("La scuola dista due chilometri da qui"), a valutazioni ("Quel quadro vale migliaia di euro") o a prezzi ("Il libro costa venti euro").

Complementi di Vantaggio, Svantaggio e Altri Complementi Specifici

Il complemento di vantaggio indica a favore di chi opera l'azione (es. "Questo regolamento è a vantaggio degli studenti"), mentre il complemento di svantaggio indica a svantaggio di chi opera l'azione (es. "La pioggia è di svantaggio per i turisti"). Il complemento di colpa attribuisce una responsabilità per un'azione o un evento (es. "È stato accusato di furto"), e il complemento di pena specifica la sanzione o la punizione (es. "È stato condannato a cinque anni di reclusione"). Il complemento di esclusione indica ciò che è lasciato fuori da un'azione o da una situazione (es. "Tutti sono invitati, escluso Marco"), e il complemento concessivo esprime una concessione o un'opposizione che non impedisce il verificarsi dell'azione principale (es. "Nonostante la pioggia, il picnic si è tenuto"). Il complemento di sostituzione o scambio indica l'azione di dare qualcosa in cambio di un'altra (es. "Ho scambiato il mio orologio con una bicicletta"), mentre il complemento distributivo si riferisce alla distribuzione di qualcosa o qualcuno in maniera proporzionale o sequenziale (es. "I premi sono stati distribuiti equamente tra i partecipanti").

L'Uso delle Preposizioni nei Complementi

Le preposizioni sono fondamentali nella struttura dei complementi indiretti, in quanto collegano questi elementi al resto della frase, definendone la funzione. La preposizione "di" introduce complementi di specificazione, materia, argomento, età, e paragone, tra gli altri. "A" è utilizzata per i complementi di termine, mezzo, fine, stato in luogo, età, pena, prezzo, e altri. "Da" indica moto da luogo, causa, agente, limitazione, origine, qualità, e fine. "In" si adopera per stato in luogo, moto a luogo, materia, fine, mezzo, stima, e modo. "Con" è associata a compagnia, unione, mezzo, modo, causa, e qualità. "Su" e "per" hanno funzioni multiple, mentre "tra" e "fra" sono impiegate per indicare tempo determinato, modo, stato in luogo, e moto per luogo. La corretta scelta della preposizione è essenziale per garantire la chiarezza e la precisione del messaggio trasmesso dalla frase.