La natura e l'uso degli articoli nella lingua italiana
Gli articoli sono elementi grammaticali che si posizionano prima dei sostantivi per specificarne il grado di determinazione. In italiano, si distinguono in determinativi (il, lo, la, i, gli, le), indeterminativi (un, uno, una, un') e partitivi (del, dello, della, dei, degli, delle). L'articolo determinativo identifica un ente noto o già introdotto nel discorso, come in "Il gatto di Carlo è splendido", dove il gatto è specifico e noto. La scelta tra "il", "lo" e "la" dipende dal genere, dal numero e dalla lettera iniziale del sostantivo che segue, con "gli" usato anche davanti a sostantivi maschili plurali che iniziano con una vocale. L'articolo indeterminativo, invece, introduce un ente non specificato, ad esempio in "Maria ha comprato un vaso". Questo articolo varia in genere e forma (maschile "un" o "uno", femminile "una" o "un'") ma non ha una forma plurale, per la quale si utilizza l'articolo partitivo. Il partitivo indica una quantità non specificata di un sostantivo, come in "Vorrei del pane", e si forma combinando la preposizione "di" con l'articolo determinativo corrispondente.
Forme e peculiarità degli articoli indeterminativi e partitivi
Gli articoli indeterminativi "un" e "uno" si usano con nomi maschili singolari, scegliendo "uno" per parole che iniziano con s + consonante, z, gn, pn, ps, x, y, i + vocale, e "un" negli altri casi. Per i nomi femminili si usa "una" davanti a consonante e "un'" davanti a vocale. Non esistendo una forma plurale per gli indeterminativi, si ricorre agli articoli partitivi "dei", "degli", "delle" per indicare pluralità indeterminate, come in "dei risotti". L'articolo partitivo si costruisce dall'unione di "di" con l'articolo determinativo appropriato, e si adopera sia al singolare per quantità indefinite ("del prosciutto") sia al plurale per indicare alcuni elementi di un gruppo ("dei biscotti").L'uso degli articoli determinativi e le loro eccezioni
L'articolo determinativo è impiegato per specificare il sostantivo che segue e si utilizza in presenza di entità note, uniche o precedentemente menzionate. Si adopera anche davanti a nomi collettivi, nomi propri preceduti da qualificativi, cognomi al plurale, titoli di opere e nomi geografici di mari, fiumi, monti e stati. Tuttavia, esistono eccezioni: non si usa generalmente davanti a nomi propri di persona, cognomi maschili singolari, nomi di parentela singolari preceduti da un possessivo (escluso "loro"), nomi propri di città e piccole isole (salvo specificazioni), e in espressioni idiomatiche per conferire brevità al discorso.Influenze linguistiche e consigli sull'uso degli articoli
L'articolo partitivo, influenzato dalla lingua francese, può talvolta essere evitato in italiano a favore di espressioni alternative. Per esempio, "Vorrei del cioccolato" può essere sostituito con "Vorrei cioccolato" o "Vorrei un po' di cioccolato". Questi suggerimenti sono particolarmente utili per gli studenti di italiano che desiderano acquisire una competenza avanzata nell'uso degli articoli, sia nella lingua scritta che in quella parlata, evitando forme meno comuni o regionali.