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Frazioni e numeri razionali

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Le frazioni sono espressioni matematiche che dividono una quantità in parti uguali, con numeratore e denominatore. Si distinguono in proprie, improprie e apparenti, e possono essere semplificate o ridotte a denominatore comune. I numeri razionali, rappresentati da frazioni, sono fondamentali per operazioni come addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione, e possono essere graficamente rappresentati su una retta numerica.

Definizione e Classificazione delle Frazioni

Una frazione è un modo di esprimere una quantità divisa in parti uguali, costituita da un numeratore e un denominatore. Il numeratore indica quante di queste parti sono prese in considerazione, mentre il denominatore specifica in quante parti uguali è suddiviso il tutto. È fondamentale che il denominatore sia diverso da zero, in quanto la divisione per zero non è definita in matematica. Le frazioni si distinguono in proprie, improprie e apparenti: le frazioni proprie hanno il numeratore inferiore al denominatore, le improprie hanno il numeratore maggiore o uguale al denominatore, e le apparenti hanno un numeratore che è un multiplo esatto del denominatore, risultando equivalenti a un numero intero. Frazioni equivalenti sono quelle che rappresentano lo stesso valore, nonostante abbiano numeratori e denominatori diversi; si ottengono moltiplicando o dividendo entrambi i termini della frazione per lo stesso numero naturale non nullo. La proprietà invariantiva stabilisce che il valore di una frazione non cambia se numeratore e denominatore vengono moltiplicati o divisi per uno stesso fattore.
Tavolo in legno chiaro con assortimento di torte e pizze tagliate: torta rosa con fragole, pizza margherita, torta al cioccolato e pizza vegetariana.

Semplificazione e Riduzione a Denominatore Comune

Semplificare una frazione significa ridurla ai minimi termini, dividendo numeratore e denominatore per il loro massimo comune divisore (MCD). Una frazione è detta irriducibile quando numeratore e denominatore sono coprimi, cioè non hanno altri divisori comuni oltre all'unità. La riduzione a denominatore comune è un procedimento che consente di sommare, sottrarre o confrontare frazioni con denominatori differenti. Per farlo, si calcola il minimo comune multiplo (mcm) dei denominatori e si moltiplicano numeratore e denominatore di ciascuna frazione per un fattore adeguato per ottenere il denominatore comune, preservando il valore delle frazioni originali. Questo processo è essenziale per eseguire operazioni di addizione e sottrazione tra frazioni.

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00

Definizione di frazione

Rappresentazione di una quantità divisa in parti uguali con numeratore (parti considerate) e denominatore (parti totali).

01

Condizione fondamentale del denominatore

Il denominatore deve essere diverso da zero, poiché la divisione per zero non è definita.

02

Frazioni equivalenti

Frazioni che esprimono lo stesso valore ma con numeratori e denominatori diversi, ottenute moltiplicando o dividendo per lo stesso numero.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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