Zeri e Poli nella Trasformata di Laplace
Nell'analisi delle funzioni razionali fratte attraverso la trasformata di Laplace, i concetti di zeri e poli sono fondamentali. Gli zeri sono le radici del numeratore e corrispondono ai valori di \( s \) per cui la funzione trasformata si annulla, mentre i poli sono le radici del denominatore e indicano i valori di \( s \) per cui la funzione trasformata tende all'infinito. La differenza tra il grado del polinomio al denominatore e quello al numeratore è nota come grado relativo della funzione trasformata \( F(s) \). Le funzioni con grado relativo negativo non sono fisicamente realizzabili, in quanto implicherebbero una risposta del sistema che precede l'ingresso. La posizione degli zeri e dei poli nel piano complesso, noto come piano di s o piano di Laplace, determina il comportamento della funzione trasformata e, di conseguenza, della funzione originale nel tempo.Calcolo dei Residui e Antitrasformazione
Il calcolo dei residui è un metodo matematico utilizzato per determinare i coefficienti nella scomposizione in fratti semplici di una funzione razionale fratta. I residui sono valori associati ai poli della funzione e si ottengono valutando il limite del prodotto della funzione \( F(s) \) per \( (s - p) \), dove \( p \) è un polo. Se i poli sono semplici, i residui si calcolano facilmente e consentono di esprimere \( F(s) \) come somma di termini semplici, ciascuno dei quali è direttamente antitrasformabile in una funzione del tempo. Nel caso di poli complessi coniugati, i residui saranno anch'essi complessi coniugati e l'antitrasformata di questi termini comporta l'uso di funzioni trigonometriche, come il seno e il coseno, moltiplicate per esponenziali reali.Esempi di Antitrasformata di Laplace
Per illustrare il processo di antitrasformata di Laplace, si possono considerare esempi concreti. Una funzione \( F(s) \) con poli semplici può essere decomposta in termini di residui e antitrasformata in una somma di esponenziali nel tempo. Un altro esempio potrebbe essere una funzione con poli complessi coniugati, che viene espressa come somma di termini che, una volta antitrasformati, risultano in una combinazione di esponenziali e funzioni trigonometriche. Questi esempi dimostrano come la trasformata di Laplace e la sua inversa siano strumenti potenti per l'analisi e la comprensione dei sistemi dinamici nel dominio temporale.