Dalla Formula Minima alla Formula Molecolare
La determinazione della formula minima di un composto inizia con l'analisi percentuale in massa dei suoi elementi. Queste percentuali vengono convertite in moli dividendo per la massa molare corrispondente di ciascun elemento. Si calcola poi il rapporto molare più semplice tra gli elementi e si esprime come formula minima. Per esempio, una sostanza con 49,95% di ossigeno e 50,05% di zolfo, dopo il calcolo delle moli e la semplificazione dei rapporti, ha una formula minima SO2, che rappresenta il diossido di zolfo. La formula molecolare può essere poi determinata conoscendo la massa molare del composto e confrontandola con la massa molare della formula minima.Il Numero di Ossidazione negli Elementi Chimici
Il numero di ossidazione (n.o.) è un concetto che riflette lo stato di ossidazione di un atomo all'interno di un composto. Esso è definito come la carica ipotetica che un atomo avrebbe se tutti i legami fossero considerati ionici. Il numero di ossidazione è utile per bilanciare le equazioni delle reazioni redox e per prevedere la formula dei composti. Ad esempio, nel carbonato di calcio (CaCO3), il calcio ha un numero di ossidazione di +2, il carbonio di +4 e l'ossigeno di -2. Le regole per determinare il numero di ossidazione includono l'assegnazione degli elettroni di legame all'elemento più elettronegativo e la somma dei numeri di ossidazione degli atomi in una molecola neutra deve essere zero.Nomenclatura dei Composti Chimici
La nomenclatura chimica fornisce un sistema standardizzato per assegnare nomi ai composti chimici basati sulla loro composizione e struttura. La nomenclatura IUPAC segue regole internazionali sistematiche che permettono di dedurre la struttura di un composto dal suo nome e viceversa. La nomenclatura tradizionale, sebbene meno sistematica, è ancora in uso per alcuni composti con nomi storici o comuni. È importante che gli studenti imparino entrambi i sistemi per comunicare efficacemente in chimica.Classificazione e Nomenclatura degli Ossidi
Gli ossidi sono composti binari che includono l'ossigeno e un altro elemento. Si classificano in ossidi basici, formati da metalli, e ossidi acidi (o anidridi), formati da non metalli. La nomenclatura IUPAC per gli ossidi prevede l'uso del prefisso "ossido di" seguito dal nome dell'elemento e dal numero di ossidazione, se necessario. La nomenclatura tradizionale utilizza i suffissi "-oso" e "-ico" per indicare il numero di ossidazione inferiore o superiore, rispettivamente. Ad esempio, l'ossido di ferro(II) è noto anche come ossido ferroso.Classificazione e Nomenclatura degli Acidi e dei Sali
Gli acidi sono composti che contengono idrogeno e possono rilasciare ioni H+ in soluzione. Gli idracidi sono acidi binari che includono idrogeno e un non metallo, mentre gli ossiacidi contengono idrogeno, ossigeno e un altro elemento. I sali sono composti ionici formati dalla reazione di neutralizzazione tra un acido e una base. La nomenclatura IUPAC per i sali prevede l'uso dei suffissi "-ato" o "-ito" a seconda che derivino da acidi con suffissi "-ico" o "-oso". La nomenclatura tradizionale segue un principio simile, ma include anche il nome del metallo. Ad esempio, il cloruro di sodio (NaCl) è il sale derivato dalla reazione dell'acido cloridrico con l'idrossido di sodio.