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L'impero britannico nel XIX secolo

L'Imperialismo Britannico del XIX secolo segnò l'espansione coloniale in Africa e Asia, con l'India come gioiello dell'Impero. La corsa all'Africa e il controllo del Canale di Suez furono momenti chiave, mentre la decolonizzazione segnò la fine dell'era imperiale.

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1

Nel ______, l'Impero britannico divenne la principale superpotenza mondiale, dando inizio a un periodo di imperialismo segnato dall'espansione coloniale europea.

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XIX secolo

2

L'Impero britannico, il più grande mai esistito, copriva oltre un quarto della superficie terrestre e influenzava oltre ______ di individui.

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450 milioni

3

L'espansione dell'imperialismo britannico si manifestò con l'annessione di territori, prevalentemente in ______ e ______, con l'intento di utilizzare le risorse locali.

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Africa Asia

4

La retorica imperialista britannica era spesso sintetizzata nell'espressione ______, che suggeriva un dovere civilizzatore verso altri popoli.

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fardello dell'uomo bianco

5

Conoscenza europea dell'Africa inizio XIX secolo

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Limitata alle aree costiere, interno sconosciuto.

6

Basi commerciali britanniche in Africa

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Gambia, Accra, Sierra Leone.

7

Acquisizione Colonia del Capo

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Britannici la ottengono dagli olandesi nel 1806.

8

Nel tardo , si intensificò la lotta per il dominio dell' tra le nazioni europee, fenomeno chiamato 'corsa all'Africa'.

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XIX secolo Africa

9

La , per contrastare l'espansione francese in Tunisia, prese il controllo dell' nel 1882 per dominare il Canale di Suez.

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Gran Bretagna Egitto

10

L'impero britannico cercava di creare un territorio ______ in Africa, ma la sua politica coloniale non migliorava le condizioni di vita delle popolazioni locali.

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contiguo

11

Il colonialismo britannico manteneva una distinzione evidente tra ______ e ______, trascurando lo sviluppo economico e sociale degli indigeni.

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colonizzatori colonizzati

12

Compagnia delle Indie Orientali - Ruolo iniziale

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Promosse espansione britannica in Asia dal XVII secolo, controllava commerci con l'oriente, spezie e oppio.

13

India - Importanza per l'impero britannico

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Fulcro dell'impero in Asia, potere consolidato dopo Guerra dei Sette Anni, infrastrutture e élite educata locale.

14

Regina Vittoria - Titolo in India

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Proclamata imperatrice dell'India nel 1876, simbolo del controllo britannico dopo rivolta dei Sepoys.

15

L'apice dell'______ britannico si verificò nel , seguito da un declino post- guerra mondiale.

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Impero 1921 Prima

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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L'ascesa dell'Imperialismo britannico nel XIX secolo

Durante il XIX secolo, l'Impero britannico si consolidò come la superpotenza dominante, inaugurando un'era di imperialismo caratterizzata dall'espansione coloniale delle nazioni europee. La Gran Bretagna costruì il più vasto impero della storia, estendendosi su oltre un quarto del globo e influenzando la vita di oltre 450 milioni di persone. L'imperialismo britannico si espresse attraverso l'annessione e il controllo di territori, soprattutto in Africa e Asia, mirando allo sfruttamento delle risorse locali. Le giustificazioni per queste espansioni includevano motivazioni politiche, economiche e culturali, nonché l'idea di portare la civiltà a popoli ritenuti meno avanzati, secondo la retorica del "fardello dell'uomo bianco".
Flotta di velieri ottocenteschi naviga su acque azzurre sotto cielo nuvoloso, riflettendo luce solare e evocando avventura.

La penetrazione britannica in Africa

All'inizio del XIX secolo, l'Africa era per lo più sconosciuta agli europei, fatta eccezione per le aree costiere. La Gran Bretagna aveva già stabilito importanti basi commerciali, come quelle lungo il fiume Gambia, Accra e Sierra Leone. Il commercio degli schiavi era centrale fino alla sua abolizione nel 1807. In seguito, l'influenza britannica si estese nell'entroterra africano, con l'acquisizione della Colonia del Capo dagli olandesi nel 1806 e le successive guerre boere che rafforzarono il controllo britannico nell'area che oggi è il Sudafrica.

La "corsa all'Africa" e l'espansione britannica

La fine del XIX secolo vide un'intensificazione della competizione tra le potenze europee per il controllo dell'Africa, nota come "corsa all'Africa". La Gran Bretagna, in risposta all'espansione francese in Tunisia, occupò l'Egitto nel 1882, assicurandosi il controllo del Canale di Suez, vitale per le rotte marittime. La Conferenza di Berlino del 1884-85 legittimò le rivendicazioni britanniche su vaste aree africane, inclusi il bacino del Niger e territori nell'Africa orientale e meridionale, promuovendo un impero contiguo. Tuttavia, il colonialismo britannico spesso non favorì lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni indigene, mantenendo una netta separazione tra colonizzatori e colonizzati.

L'espansione britannica in Asia e il ruolo dell'India

L'espansione britannica in Asia fu inizialmente promossa dalla Compagnia delle Indie Orientali, che dal XVII secolo controllava i commerci con l'oriente, inclusi quelli delle spezie e dell'oppio. L'India divenne il fulcro dell'impero britannico in Asia, con la Compagnia che consolidò il suo potere dopo la Guerra dei Sette Anni. La rivolta dei Sepoys nel 1857 portò al trasferimento del controllo dall'azienda alla corona britannica, e la regina Vittoria fu proclamata imperatrice dell'India nel 1876. Sebbene l'India fosse sfruttata per le sue risorse, l'era coloniale vide anche la costruzione di infrastrutture e la creazione di un'élite educata locale.

Il declino dell'Impero britannico e il processo di decolonizzazione

L'Impero britannico raggiunse la sua massima estensione nel 1921, ma dopo la Prima guerra mondiale iniziò un graduale declino, accelerato dall'ascesa di nuove potenze come gli Stati Uniti e il Giappone. Movimenti nazionalisti, in particolare in India guidati da figure come Gandhi, chiedevano l'indipendenza. La decolonizzazione iniziò seriamente dopo la Seconda guerra mondiale, con l'India che ottenne l'indipendenza nel 1947. Questo fu seguito dall'indipendenza di molti stati africani e asiatici, che segnò la fine dell'Impero britannico come potenza coloniale globale.