La filosofia pitagorica: una ricerca spirituale oltre l'indagine naturalistica
Il pitagorismo si differenziava dai filosofi ionici per il suo approccio più spirituale e meno incentrato sull'indagine naturalistica. La mancanza di fonti scritte dirette e la segretezza mantenuta sulla dottrina rendono difficile distinguere gli insegnamenti del fondatore Pitagora da quelli dei suoi seguaci. Il pitagorismo è quindi considerato un movimento collettivo che promuoveva la filosofia come un modo di vivere, orientato alla purificazione dell'anima e alla ricerca dell'armonia universale, piuttosto che come una semplice speculazione intellettuale.La metempsicosi e la visione dualistica dell'uomo nel pitagorismo
La dottrina della metempsicosi, che postula il transito dell'anima da un corpo all'altro attraverso successive reincarnazioni, è strettamente associata a Pitagora. Questa concezione implica una visione dualistica dell'essere umano, in cui l'anima immortale è intrappolata in un corpo mortale, simbolicamente rappresentato dalla tomba. Il percorso di purificazione dell'anima prevede la pratica dell'ascetismo e lo studio delle discipline matematiche e astronomiche, che contribuiscono a liberare l'anima dai legami materiali e a prepararla per il suo viaggio post-mortem verso la liberazione definitiva.Il numero come principio fondamentale dell'universo nel pitagorismo
Per i pitagorici, il numero rappresentava l'essenza e il principio ordinatore di tutte le cose. Essi attribuivano ai numeri una realtà concreta, associandoli a figure geometriche e non distinguendo tra aritmetica e geometria. Il numero uno, considerato il principio di tutti gli altri numeri e non classificato né come pari né come dispari, era il punto di partenza per la generazione di tutte le altre entità numeriche e geometriche. Il numero dieci, simboleggiato dalla tetraktys, un triangolo composto da dieci punti disposti in quattro righe, era venerato come il numero perfetto che rappresentava l'armonia e l'ordine dell'universo.La musica come espressione dell'ordine matematico e cosmico
La musica occupava una posizione di rilievo nella filosofia pitagorica, essendo vista come manifestazione tangibile dell'ordine matematico e dell'armonia cosmica. I pitagorici studiarono i rapporti numerici tra le lunghezze delle corde vibranti e le note prodotte, gettando le basi per la teoria musicale occidentale. Secondo la tradizione, Pitagora avrebbe scoperto le relazioni armoniche tra i suoni osservando i martelli di un fabbro. La concezione della "musica delle sfere", un'armonia generata dai movimenti dei corpi celesti impercettibile all'orecchio umano, rifletteva l'idea di un cosmo ordinato secondo proporzioni musicali.Scoperte e intuizioni pitagoriche in matematica e astronomia
I pitagorici contribuirono significativamente alla matematica, scoprendo l'esistenza di numeri irrazionali, che contraddicevano la loro visione di un universo fondato su rapporti numerici razionali. In astronomia, proposero concetti innovativi come la sfericità dei corpi celesti e la Terra. Filolao, un pitagorico, avanzò l'idea di un modello cosmologico con un "fuoco centrale" attorno al quale ruotavano la Terra e altri corpi celesti. Alcmeone di Crotone, influenzato dal pitagorismo, fu tra i primi a riconoscere il cervello come sede della mente, contrapponendosi alla credenza diffusa che la mente risiedesse nel cuore.