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Definizione e fondamenti della pragmatica

La pragmatica linguistica si occupa di come il linguaggio viene usato in contesti comunicativi, analizzando segni, enunciati e atti linguistici. Essenziale per la comprensione del linguaggio, la pragmatica si interseca con sociologia e psicologia, influenzando interpretazione e interazione.

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1

Charles Morris ha teorizzato la pragmatica negli ______ '30, all'interno dell'analisi linguistica che include anche semantica e sintassi.

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anni

2

La pragmatica cognitiva, nata dopo gli ______ '60, esplora i processi mentali durante la comprensione dei messaggi linguistici.

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anni

3

Insieme di enunciati

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Forma un testo, unità di senso più ampia, analizzabile come atto linguistico.

4

Atto linguistico in pragmatica

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Concetto che mostra la comunicazione come scambio intenzionale e cooperativo, non solo informativo.

5

Contesto dell'atto linguistico

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Includi fattori interni (intenzioni, credenze) e esterni (luogo, tempo, contesto sociale) dell'interazione.

6

L'______ è un processo cognitivo che consente di trarre significati non esplicitati in un enunciato.

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inferenza

7

La capacità di comprendere informazioni non espresse direttamente è essenziale per interpretare il linguaggio oltre il suo significato ______.

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letterale

8

L'______ conversazionale utilizza approcci filosofici e sociologici per studiare l'uso degli enunciati nelle conversazioni reali.

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analisi

9

Nello studio delle conversazioni reali, si esaminano i turni di parola, le deviazioni dalle norme e le dinamiche ______.

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interattive

10

Autori del principio di pertinenza

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Dan Sperber e Deirdre Wilson hanno formulato il principio di pertinenza nella pragmatica.

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Obiettivo dell'elaborazione dei messaggi

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Massimizzare la rilevanza dei messaggi ottimizzando l'uso delle risorse cognitive.

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Rilevanza della pragmatica cognitiva

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Studio del processamento del linguaggio nella mente umana, con enfasi su contesto e cotesto per interpretare enunciati.

13

Il ______ include i partecipanti alla comunicazione e il mezzo usato per comunicare.

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contesto

14

Il ______ si occupa degli elementi interni come frasi e paragrafi del testo.

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cotesto

15

Contesto e cotesto influenzano il ______ e l'______ della comunicazione.

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significato efficacia

16

Per decodificare il significato inteso dall'______, è essenziale capire contesto e cotesto.

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emittente

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Atto locutivo

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Enunciazione del messaggio; uso di fonemi, morfemi, sintassi e semantica.

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Atto illocutivo

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Intenzione comunicativa; scopo dell'emittente nel dire qualcosa.

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Atto perlocutivo

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Effetti sull'ascoltatore; cambiamenti nella realtà dovuti all'enunciato.

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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Fondamenti di Pragmatica e Analisi Linguistica

La pragmatica è una disciplina della linguistica che studia il modo in cui il linguaggio viene utilizzato in contesti comunicativi specifici, analizzando il rapporto tra i segni linguistici e i loro utenti. Ogni segno linguistico è costituito da un significante, la forma fisica o acustica, e un significato, il concetto o l'idea che rappresenta. La pragmatica, teorizzata da Charles Morris negli anni '30, si inserisce nel più ampio quadro dell'analisi linguistica che comprende livelli come lessico, grammatica, sintassi, semantica, morfologia, fonologia e fonetica, e si distingue per l'attenzione rivolta all'uso effettivo del linguaggio nelle interazioni umane. Dagli anni '60, la pragmatica ha conosciuto un notevole sviluppo, intersecandosi con la sociologia, la filosofia e la psicologia, e ha dato vita alla pragmatica cognitiva, che indaga i processi mentali coinvolti nell'elaborazione degli enunciati linguistici.
Gruppo di tre persone in vivace discussione in un caffè accogliente con tazze di caffè, brocca di latte e zuccheriera sul tavolo.

Il Concetto di Enunciato e Atto Linguistico

Un enunciato è un'unità di comunicazione che può essere espressa sia oralmente che per iscritto, e rappresenta la più piccola porzione di discorso dotata di senso e autonomia. Un insieme di enunciati forma un testo, che a sua volta può essere analizzato come un atto linguistico. Quest'ultimo è un concetto chiave in pragmatica che ha trasformato la comprensione della comunicazione, evidenziando che essa non si limita al semplice scambio di informazioni, ma implica intenzioni comunicative e aspettative di cooperazione tra i partecipanti. Il contesto dell'atto linguistico è essenziale, poiché comprende sia fattori interni, come le intenzioni e le credenze degli utenti, sia fattori esterni, come il luogo e il momento dell'interazione e il contesto sociale in cui essa avviene.

Inferenza e Interpretazione nel Linguaggio

L'inferenza è un processo cognitivo fondamentale che permette agli utenti del linguaggio di dedurre significati non esplicitamente formulati in un enunciato. Questa capacità è cruciale per cogliere le informazioni implicite e per interpretare il linguaggio oltre il suo contenuto letterale. La competenza inferenziale è indispensabile per la comprensione del linguaggio e per la gestione delle interazioni sociali. L'analisi conversazionale, che si avvale di approcci filosofici e sociologici, si dedica allo studio dell'uso degli enunciati in contesti di conversazione reale, esaminando i turni di parola, le deviazioni dalle norme conversazionali e le dinamiche interattive.

Principio di Pertinenza e Pragmatica Cognitiva

Il principio di pertinenza, formulato da Dan Sperber e Deirdre Wilson, è un principio fondamentale della pragmatica che orienta l'interpretazione degli enunciati. Esso postula che gli utenti del linguaggio elaborano i messaggi cercando di massimizzare la loro rilevanza, ottimizzando così l'impiego delle risorse cognitive. La pragmatica cognitiva esamina come il linguaggio viene processato dalla mente umana, enfatizzando il ruolo del contesto e del cotesto nell'interpretazione degli enunciati. Questo campo di studio è particolarmente rilevante nell'analisi di disturbi comunicativi come l'autismo, dove la capacità di interpretare il linguaggio può essere compromessa.

Contesto e Cotesto nell'Analisi Linguistica

Il contesto si riferisce all'ambiente situazionale esterno all'enunciato, includendo i partecipanti alla comunicazione, le loro intenzioni, la scena sociale e il mezzo attraverso cui avviene la comunicazione. Il cotesto, d'altra parte, si concentra sugli elementi testuali interni, come le frasi e i paragrafi che compongono il testo. Entrambi i concetti sono fondamentali per la produzione e l'interpretazione degli atti linguistici, influenzando il significato e l'efficacia della comunicazione. La comprensione di come contesto e cotesto interagiscono è essenziale per l'analisi linguistica e per la decodifica accurata del significato inteso dall'emittente.

Struttura e Funzioni degli Atti Linguistici

Gli atti linguistici sono composti da tre componenti principali: l'atto locutivo, che si riferisce all'enunciazione del messaggio; l'atto illocutivo, che esprime l'intenzione comunicativa e lo scopo dell'emittente; e l'atto perlocutivo, che riguarda gli effetti che l'enunciato ha sul ricevente e sulla realtà circostante. Questa tripartizione, introdotta da John L. Austin e ulteriormente sviluppata da John Searle, mette in luce la potenza del linguaggio di influenzare e modificare la realtà sociale attraverso la comunicazione. L'analisi degli atti linguistici richiede quindi un'attenzione sia all'enunciato singolo sia al testo nel suo insieme, considerando la complessità e la varietà delle funzioni comunicative.